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Politica

ELEZIONI 2016/ Sansonetti: Renzi? A Milano è vecchio e a Napoli è già "morto"

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Pisapia pensa probabilmente che la Balzani sia più forte. Comunque ci troveremmo di fronte a candidati sconosciuti sul piano nazionale, ma poco noti anche sul piano milanese.

 

Come vede la sfida De Magistris-Bassolino per Napoli?

Bassolino è in grado di vincere a prescindere dal fatto che Renzi lo appoggi o meno. Il premier tra l’altro non si è mai esposto direttamente, ma alla fine può darsi che gli convenga dare il suo sostegno. Bassolino comunque vada parteciperà alle elezioni, la partita con De Magistris sarà combattuta ma il primo è in vantaggio anche perché come sindaco è stato quello dei due che ha governato meglio

 

Chi deve candidare il Pd a Roma per avere qualche speranza di vincere?

Come minimo il Papa. In qualsiasi altro caso, dopo l’operazione Marino quella di Roma è una partita persa. Renzi dovrà trovare una persona disposta a sacrificarsi perché chiunque si candida per il Pd sa che non vince. Contro l’M5S lo stesso Marchini ha poche chance, mentre la Meloni se la può giocare. Non è da escludere che la Meloni ce la possa fare, per i Cinque Stelle è presto per cantare vittoria. Anche se Roma è la città dove Grillo ha le maggiori possibilità.

 

A Renzi conviene indire le Primarie o scegliere lui i candidati?

Alle amministrative il Pd perderà quasi dappertutto. A Renzi conviene concedere almeno le Primarie, evitando il gesto autoritario di imporre un candidato. In un partito che si è auto-inventato sull’idea delle Primarie e della democrazia diretta, cancellandole non si fa certo una bella figura. Del resto l’unica possibilità di vincere che ha il Pd è a Torino, dove è scontato che il candidato sarà Fassino.

 

Intende dire che queste amministrative sono irrilevanti per il futuro del governo?

L’operazione che deve fare Renzi è proprio di renderle irrilevanti, perché se saranno rilevanti lui è già morto. In questo senso gli conviene fare le Primarie. Se invece incomincia a imporre i suoi candidati dopo è costretto a vincere. Se fossi in lui invece cercherei di mettere il maggiore spazio possibile tra la leadership nazionale e i candidati alle amministrative.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/11/2015 - Con le amministrative ci si fa male... (Franco Labella)

Che sia così basterebbe chiederlo chessò a D'Alema. E Renzi è sicuramente,per usare l'efficace definizione di Formica, il "re delle chiacchiere" ma sa altrettanto bene che un partito liquido e pure sconfitto sarebbe il suo epitaffio. Per cui dopo De Luca farà in modo di farsi piacere pure il suo contrario e cioè Bassolino. Quando la politica si fa con i fuochi d'artificio di solenni supercazzole come l'ora di otium nelle scuole e la "sociabilità" (concorso a premi per chi spiega cosa sia)o come l'uscita di Poletti che vuole retribuire il lavoro (tutto) a progetto è chiaro che le occasioni concrete della democrazia, per quanto vituperata e ridotta, sono l'hic Rhodus e hic salta. E stavolta per zio Matteo saltare sarà decisamente pericoloso, la vedo dura ma molto dura anche se accogliesse i consigli di Sansonetti.