BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VIA DAL PD/ D'Attorre: Renzi è di destra, usciamo per rifare la sinistra

Pubblicazione:giovedì 5 novembre 2015

Alfredo D'Attorre (foto agenpress.it) Alfredo D'Attorre (foto agenpress.it)

Non c'è dubbio che anche il blairismo è stato superato da questo partito. Ma non c'è dubbio che dobbiamo guardare a una sinistra europea nuova.

 

E' difficile coniugare Keynes con l'attuale neoliberismo che domina in Europa.

In effetti l'Europa è intrappolata in questo momento da questo tipo di politica. Abbiamo bisogno di una sinistra europeista ma con un pensiero nuovo sull'Europa: il punto di partenza, dopo quello che è accaduto in Grecia e in Portogallo, non può essere che la difesa della democrazia costituzionale, della sovranità popolare e della pari dignità tra i popoli europei. Ogni retorica europeista che non parta di qui è, consapevolmente o meno, funzionale ai disegni dell'establishment finanziario, che sfrutta l'idea degli "Stati Uniti d'Europa" non per costruire una democrazia europea, ma solo per svuotare ulteriormente le democrazie nazionali, assoggettandole al controllo di organi tecnocratici.

 

E' una operazione importante, alternativa al "pensiero unico" dell'oggi, ma tutt'altro che semplice.

Bisognerà andare oltre una separazione tra riformisti e radicali, che non regge più da nessuna parte del mondo e che indica solo una comune impotenza di fronte alla grandezza dei problemi posti dal capitalismo finanziario contemporaneo.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
05/11/2015 - Scusi ma non ho tempo da perdere (Giuseppe Crippa)

Mi scusi Da Rold se questa volta non leggo la sua intervista ma non stimo uno che esce dal partito che l’ha fatto eleggere senza dimettersi da deputato e tornare, magari fino alle prossime elezioni, a lavorare (ammesso che l’abbia mai fatto: leggendo il suo curriculum su Il Sussidiario sembrerebbe che non abbia mai fatto nulla prima che il deputato…) e quindi, dato che il mio interesse per le sue risposte è proporzionale alla stima per la persona, non intendo concedergli il mio tempo.