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Politica

CONSULTA NEL CAOS/ Tra nomine e veti, un'operazione per togliere (ancora) democrazia

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Il vero è che il mancato accordo e l’ipotetica problematicità dei lavori della Corte per la mancata elezione dei giudici sono accampate dai media non per criticare il sistema politico e la sua disfunzionalità, che sta rovinando anche eticamente la vita pubblica, ma per delegittimare l’istituzione “Parlamento” e in effetti già da tempo circola la voce che sarebbe meglio scegliere i giudici costituzionali in un altro modo. In sostanza anche questa vicenda è utilizzata per screditare la democrazia rappresentativa. Speriamo che domani il Parlamento riesca a eleggere almeno un giudice costituzionale, per bloccare questa propaganda negativa: sorda, ma ormai continua. Del resto, come si diceva in un celebre film, “After all, tomorrow is another day”, dopotutto, domani è un altro giorno.

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