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Politica

SALA & GRECO/ Così Corriere e Gabanelli "ridisegnano" la loro Milano

Il procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco (Infophoto)Il procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco (Infophoto)

La sinistra giudiziaria, in ogni caso, mostra di puntare con molta più decisione e unità sul suo candidato per la Procura: quello dal profilo più moderato, "responsabile" secondo una recente affermazione di Renzi. Un identikit, quello di Greco, che non diversamente da quello di Bruti Liberati appare consono a una Milano degli affari che - nel post-Expo - vuole ripartire: dopo un ventennio in cui lo scontro fra la Procura e il premier-imprenditore milanese Silvio Berlusconi, ha creato turbolenze pesanti e quasi permanenti.

Milano - se non la capitale morale" - ha voglia di ridiventare veramente la "capitale economica" del Paese, dopo una parentesi di lobbyismo romano indotto dalla contaminazione fra il partito-azienda berlusconiano e i Palazzi. E non c'è dubbio che di questa "idea di Milano", Sala e Greco sarebbero i due consoli: due tecnici entrambi collaudati, almeno sulla carta, nell'interpretazione politica delle rispettive amministrazioni locali. Sarebbero anche due nomi "renziani, pur se in misura diversa: Sala correrebbe da candidato politico direttamente indicato dal premier, Greco da un Csm che su un'indispensabile nomina "seria e responsabile" a Milano potrebbe ritrovare un momento di riequilibrio interno. Come ha "responsabilmente" auspicato anche Report.

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