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Politica

SONDAGGI/ Elezioni 2016, Berlusconi frena il centrodestra, Grillo "regala" Roma a Renzi

Per ALESSANDRO AMADORI, un M5S guidato da Di Maio anziché da Grillo può portare un po’ di valore aggiunto, mentre a destra candidare Berlusconi o Salvini non fa la differenza

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Il Pd a livello nazionale è al 31-32%, l’M5s al 28% e l’aggregato di centrodestra intorno al 30%. A rivelarlo è Alessandro Amadori, sondaggista e fondatore e direttore dell’Istituto Coesis Research, secondo cui è impossibile prevedere come andrebbe un eventuale ballottaggio. Dati ben diversi emergono da un altro recente sondaggio, questa volta di Roberto D’Alimonte, secondo cui al primo turno il Pd è al 35,6% e l’M5s al 30,8%, ma al ballottaggio vincerebbe Grillo. Per Amadori il risultato delle amministrative sarà invece totalmente imprevedibile, ma una cosa è certa: l’M5s non ha interesse a vincere perché amministrare le grandi città gli creerebbe solo problemi.

Per D’Alimonte il Pd è in testa ma al ballottaggio vince Grillo. Lei che cosa ne pensa?

All’Istituto Piepoli risulta un Pd più basso, al 31-32%, e un M5s intorno al 28%. In base ai nostri sondaggi è tutto da dimostrare che al ballottaggio vincerebbe l’M5s.

Berlusconi come è messo?

Berlusconi per sua stessa ammissione non supera il 12%, e nei sondaggi della maggior parte degli istituti non supera il 10%.

I voti del centrodestra cambiano a seconda che sia guidato da Berlusconi o da Salvini?

L’aggregato di centrodestra è in entrambi i casi intorno al 30%. Abbiamo tre sistemi di offerta intorno al 30% ciascuno. Un M5s guidato da Di Maio anziché da Grillo può effettivamente portare un po’ di valore aggiunto. A oggi non ci sono invece evidenze per decidere se nel centrodestra sia più produttivo avere come alfiere Berlusconi o Salvini.

Perché?

Entrambi hanno dei limiti. Berlusconi è un personaggio che comunque ha fatto la sua storia, non è più un galvanizzatore, e quindi la sua candidatura non può imprimere un valore aggiunto significativo. Può fare da padre nobile e legittimare la nuova alleanza di centrodestra, ma non ha più quell’effetto che aveva fino a qualche anno fa. A sua volta Salvini è poco credibile in politica economica, ed è visto più come un capopopolo che come un possibile presidente del Consiglio. Resta il fatto che il centrodestra se la può giocare alla pari con Pd e M5s. Oggi lo scenario è estremamente incerto e nessuno ha la vittoria in tasca.

Berlusconi ha ancora una potenzialità di crescita?

Se non l’avessi visto di persona direi che è destinato a crescere. Invece l’ho visto e l’ho trovato molto stanco. E’ proprio il livello energetico di Berlusconi che è completamente diverso rispetto a quattro o cinque anni fa. E’ per questo che ritengo che non sia destinato a crescere.

E’ possibile fare oggi un ragionamento su come andranno le politiche, o adesso si gioca tutto con le amministrative nelle grandi città?