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Politica

LEOPOLDA 2015/ Diretta e streaming video. Francesca Chaouqui non ci sarà (oggi, 12 dicembre 2015)

Va in scena la Leopolda 2015 e in questi tre giorni a Firenze i seguaci di Matteo Renzi rifletteranno su "Ieri, oggi e domani". Tra gli ospiti 4 ministri, Flavia Pennetta e Roberta Vinci

Matteo Renzi alla LeopoldaMatteo Renzi alla Leopolda

Tra i tanti nomi attesi alla Leopolda c'era anche quello di Francesco Immacolata Chaouqui, sotto accuso nell'ambito dell'inchiesta Vatileaks 2. La donna però non ci sarà e lo ha fatto sapere in un modo un po' particolare, attraverso la sua pagina Facebook, dove ha postato l'immagina di un'ecografia: è infatti incinta. "Era questa la ragione per cui ero indecisa se andare o meno alla Leopolda. Ed è sempre questa la ragione per cui non ci sono andata oggi. Ho portato il mio piccolissimo eroe a fare la sua prima visita seria: 5 cm di essere umano, con un cuore che batte all’impazzata. È per lui che alla fine non vado alla Leopolda: la placenta è un po’ più piccola del normale, forse lo stress, forse il fatto che non riesco a mangiare. Devo riguardarmi e soprattutto riposarmi. È lui la cosa che più conta adesso, la vittoria della vita che supera tutto anche l’orrore a cui mi stanno sottoponendo", ha scritto la Chaouqui.

Maria Elena Boschi sarà sul palco della Leopolda questa sera. La comunicazione è arrivata in giornata proprio durante la kermesse fiorentina e spegne quello che era diventato un vero e proprio “giallo”. Il ministro per le Riforme costituzionali doveva infatti essere presente già ieri all’apertura dei lavori, come lei stessa aveva annunciato via Twitter, ma nessuno l’ha vista. Ufficialmente la Boschi era rimasta a Roma, impegnata a lavorare sulla Legge di stabilità, dato che tra i suoi compiti rientra anche quello dei rapporti col Parlamento. Tuttavia non era mancato chi aveva collegato l’assenza del ministro alle proteste sul decreto salva banche, data la sua posizione delicata di figlia dell’ex vicepresidente di Banca Etruria. In giornata si era comunque parlato molto della Boschi, dato che Roberto Saviano aveva chiesto un suo passo indietro proprio in virtù di questo “conflitto di interesse”. Una richiesta che molti colleghi della Boschi, seppur esponenti della minoranza dem come Bersani e Cuperlo, avevano bollato come eccessiva. 

Alla Leopolda Paola Concia, ex deputata Pd e consulente della Camera di Commercio italiana per la Germania, ha iniziato il suo intervento in tedesco, generando non poco stupore tra la platea. Concia ha quindi subito fatto capire che si trattava di uno scherzo dicendo “Paura, eh?”. Nel frattempo sulla kermesse fiorentina piovono diverse critiche. Nichi Vendola dice che la sinistra è assente: “A Firenze ci vogliono degli strumenti ottici per trovare la sinistra, ci vuole una lente d'ingrandimento o un telescopio”. Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera e membro del Movimento 5 Stelle, si dice curioso di sapere chi finanzia la Leopolda. Al Teatro Vittoria di Roma è invece iniziato: "Con il Pd in un mondo che cambia. Per un nuovo centrosinistra", un incontro cui prendono parte i dirigenti e i militanti del partito di Renzi, che però non vogliono sentir parlare di “anti-Leopolda”. Resta il fatto che dal palco arrivano non poche frecciate al Premier, come quella dell’ex capogruppo alla Camera Roberto Speranza, che ha dichiarato che il doppio ruolo di Renzi (segretario-premier) andrebbe superato.

Entra nel vivo la seconda giornata della sesta edizione della Leopolda. I ministri Delrio, Gianni, Gentiloni e Franceschini risponderanno alle domande dei partecipanti. Il ministro delle Infrastrutture è già salito sul palco e ha parlato del tema caldo del decreto salva banche, spiegando che il Governo intende "salvaguardare tutti quei cittadini che hanno sottoscritto azioni e obbligazioni in maniera inconsapevole, che non sono stati adeguatamente informati". Delrio ha affrontato anche temi più direttamente collegati alle sue deleghe, ricordando che  sono stati aperti cantieri dell'Alta velocità ferroviaria anche al Sud. "Abbiamo aperto i cantieri, non abbiamo solo annunciato la loro apertura", ha ribadito con orgoglio. 

In attesa di vedere cosa accadrà oggi alla Leopolda, scoppia già un primo caso riguardante Maria Elena Boschi. Se infatti il ministro per le Riforme costituzionali aveva annunciato ieri su Twitter che avrebbe partecipato alla serata di apertura, in realtà non si è vista a Firenze. Ufficialmente era impegnata nei lavori sulla Legge di stabilità, ancora al vaglio della Camera, ma c’è chi crede che abbia voluto evitare di alimentare le polemiche riguardo il decreto salva banche. Roberto Saviano, infatti, attraverso un intervento a Repubblica Tv, aveva chiesto un passo indietro della Boschi, dato “l’abnorme conflitto di interessi”, derivante dal fatto che suo padre è stato vicepresidente di Banca Etruria, uno degli istituti di credito oggetto del decreto e i cui azionisti e obbligazionisti subordinati si sono ritrovati “azzerati”. Vedremo se oggi la Boschi sarà presente alla Leopolda e  se monteranno o meno le polemiche. 

C'è grande attesa per la Leopolda 2015, evento a cui il Premier Matteo Renzi ha dato sicuramente grande importanza. Il tutto si è aperto nella stazione vecchia ferroviaria di Firenze. Renzi ha voluto spiegare nella sua newsletter ''Enews'' come riportato da La Stampa, nella sua versione online, che l'evento non è stato inventato per portare persone famose e creare effetti speciali. Al contrario invece alcuni sono diventati famosi proprio dopo la Leopolda. Per sabato, ricorda Renzi, sfileranno delle persone speciali ma che non sono vip ma solo persone che si impegnano di giorno in giorno. Domenica invece si vivrà il momento finale e si punterà soprattutto sul profilo culturale ma sapendo anche vivere con leggerezza le responsabilità.

Anche Maria Elena Boschi si recherà stasera alla Leopolda 2015, da sempre protagonista alla kermesse renziana, dopo le riunioni sulla legge di stabilità, che da Twitter anticipa un "In bocca al lupo a Ottavia e Ciro - i due amministratori che introdurranno la Leopolda - e a tutti gli amici della #terradegliuomini. Finiamo la Stabilità e vi raggiungiamo subito alla Leopolda». Come da annuncio l'arrivo è atteso comunque in tarda serata. Intanto il sesto appuntamento con la politica interna del PD targato Renzi, il quale promette che quest'anno la parola d'ordine è "Novità" è già in pieno svolgimento. Dopo diversi anni di appuntamenti all'insegna della protesta "contro" il sistema, siamo al secondo in cui il Factotum della manifestazione, Matteo Renzi, è anche presidente del consiglio, oltre che segretario del partito. Se il programma rimane invariato, messo in scena nella solita sede della stazione di Firenze per i consueti tre giorni, dal venerdì alla domenica, il premier stesso dichiara che solo nella giornata di venerdì ci si dedicherà a concentrarsi sul passato. Del resto, come già detto sopra, da manifestazione contro il sistema, la Kermesse renziana è diventata negli ultimi due anni rappresentanza stessa dell'attività di governo, per il ruolo che il suo ispiratore e maggior sostenitore ha per l'appunto assunto negli ultimi tempi. Intanto arrivano le prime note stonate, con il tweet di Federica Pellegrini che liquida la Leopolda così: «Io lì? Falso, devo gareggiare».

Il titolo della Leopolda 2015 che si apre oggi a Firenze e che durerà fino a domenica è preso in prestito da uno scrittore molto amato da Matteo Renzi, Antoine Alexis de Saint-Exupery: in onore de Il Piccolo Principe, quest'anno la manifestazione s'intitola "Terra degli uomini" ed è divisa in tre sezioni, "Ieri", "Oggi" e "Domani". Protagonisti saranno i volti noti dell'Italia che vince, che si mescoleranno a quelli della "gente comune". Tra i dirigenti e i parlamentari del Partito Democratico non mancherà ovviamente Maria Elena Boschi, "madrina" e organizzatrice dell'evento. Tra i grandi ospiti spiccano i nomi delle donne italiane vincenti che si sono distinte quest'anno: stiamo parlando delle tenniste Flavia Pennetta e Roberta Vinci, che hanno monopolizzato la finale degli Open Usa del 2015. Matteo Renzi aveva invitato anche due altre donne che tengono alto il nome dell'Italia nel mondo, la campionessa di nuoto Federica Pellegrini e l'astronauta Samantha Cristoforetti: entrambe però avrebbero rifiutato a causa di "altri impegni". Tra gli uomini vanno invece segnalati i nomi di Filippo Grandi, che nel 2016 guiderà l’Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu, il finanziatore e fondatore del fondo Algebris, Davide Serra, il regista e autore tv Pif, il D.G. della Rai Antonio Campo Dall’Orto e Jovanotti, anche se la presenza del cantante non è stata confermata. Oggi, venerdì 11 dicembre 2015, si inizia alle 18 e gli interventi sono previsti dalle 20.30: si parte con la giornata dedicata allo "Ieri" durante la quale si riassumerà il 2015 e si ascolteranno le testimonianze di due "leopoldini" storici,il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto e la vicepresidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna, Ottavia Soncini. Matteo Renzi regalerà inoltre un lungo discorso alla platea di "leopoldini", facendo il punto sulle precedenti edizioni e su quanto avvenuto negli scorsi mesi. Domani, sabato 12 dicembre, sarà tempo di discutere dell'Oggi con due sessioni (9.30-13 e 14-20). Sono in programma interventi su "cosa vogliamo dal 2016" e per la sera sono previste speciali in tre musei di Firenze, aperti per l'occasione oltre l'orario consueto, quello dell'Opera del Duomo, recentemente rinnovato, Palazzo Vecchio e Palazzo Strozzi. Domenica si lavorerà invece sul "Domani" dalle 9.30 alle 13. Le grandi novità sono attese per la giornata di sabato: interverranno coloro che stanno beneficiando dei provvedimenti presi dal governo Renzi e quindi il diciottenne che prenderà i 500 euro della legge di stabilità, l'insegnante assunto grazie alla Buona Scuola, la giovane coppia che ora ha diritto alla maternità pagata e il responsanile di Museo che ha ricevuto l'art bonus. Sappiamo che sul palco, oltre a Matteo Renzi, saliranno anche quattro ministri che risponderanno a un question time di sabato dalle "modalità innovative e divertenti": non si conoscono ancora i nomi dei ministri, che però potrebbero essere Madia, Poletti, Franceschini e Padoan. Domenica il premier tornerà sul palco per l'immancabile chiusura e tutto si chiuderà "in tempo per allontanarci gli uni dagli altri prima di… Juventus-Fiorentina", come dichiarato dallo stesso Matteo Renzi