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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Berlusconi "scioglie" FI e regala i suoi voti a Salvini

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Come nella scena di una tragedia greca Berlusconi sta al centro immobile, mentre intorno tutti si agitano e si lamentano. Cerca di distogliere l'attenzione dai guai del suo partito attaccando l'Unione Europea per il rinnovo delle sanzioni alla Russia, ma lo stato comatoso di Forza Italia è reso evidente anche dalla decisione di licenziare tutti gli 81 dipendenti della sede nazionale, che dal primo di gennaio sarà definitivamente chiusa.

A parole Salvini dice di non volersi impicciare di ciò che accade in casa d'altri, ma in realtà la tensione è palpabile, e la preoccupazione cresce. Il timore dei vertici leghisti, come di quelli di Fratelli d'Italia, è di venire risucchiati verso le sabbie mobili della politica dal lungo e ormai inesorabile crepuscolo di Berlusconi. A oggi un listone composto da Forza Italia, Carroccio ed eredi di An nei sondaggi riesce ancora a piazzarsi al secondo posto, di poco dietro al Pd. Ma la crescita del Movimento 5 Stelle mette in forse questo esito: il centrodestra rischia il terzo posto, e quindi di condannarsi alla marginalità. 

Da qui la domanda: se non sia più saggio rompere i ponti con un Berlusconi sempre più debole e sempre meno presente nelle istituzioni e sul territorio, facendo appello direttamente al suo elettorato in chiave anti Renzi e anti grillini. Al di là delle dichiarazioni fatte ad arte per smorzare temporaneamente le polemiche, il dilemma che Salvini e Meloni si trovano di fronte e su cui stanno riflettendo è proprio questo. 

Quanto a Berlusconi, gli servirebbe un colpo d'ala per mantenere il campo e rilanciare la sua creatura politica a un livello che gli consenta di essere ancora tra i protagonisti. Servirebbe però una forza che oggi sembra aver perso definitivamente. E il non poter realisticamente garantire la conferma del seggio a quasi nessuno degli attuali parlamentari, tanto per il calo dei consensi, quanto per la nuova legge elettorale, rende Forza Italia il fantasma che si aggira per le nostre aule parlamentari. Di conseguenza, il "si salvi chi può" scattato fra le sue righe rischia anche di compromettere la ricostruzione di un centrodestra in grado di competere con Renzi e con i 5 Stelle.

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COMMENTI
20/12/2015 - berlusconi (delfini paolo)

Come al solito, opportunismo a mani piene! Adios forza italia!