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SCENARIO/ Formica: il clan Renzi-Boschi è ciò che serve a Obama e Merkel

Pubblicazione:domenica 20 dicembre 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

No. Dopo le prossime elezioni, i partiti socialisti europei si attrezzano ad avere una lunga stagione all’opposizione. Il socialismo mediterraneo del resto è completamente in crisi, in quanto insidiato fortemente dai movimenti di ribellione che nascono a sinistra e nel centro dei sistemi politici nazionali. Quello nel quale si trova Renzi è quindi un movimento di mutilati. Ed è del resto l’unico vero collegamento formale e ufficiale con una forza internazionale.

 

Nei giorni scorsi Renzi ha attaccato la Merkel. Qual è il suo disegno?

Il fatto che Renzi, dopo avere servito la Merkel, ora faccia una “sparata” contro di lei è proprio la reazione di un debole che sa di poter essere piegato alla strumentalizzazione esterna e cerca quindi di ribellarsi alzando il tono di voce. Ma se non è forza, la voce resta voce.

 

Con questo attacco, Renzi vuole evitare che le forze anti-euro come la Lega si rafforzino come la Le Pen in Francia?

Se così fosse vorrebbe dire che Renzi ha una strategia di medio-lungo periodo. Nella realtà il presidente del Consiglio vive alla giornata, anzi all’ora. Il suo motto è “ogni giorno la sua pena”, e il suo modo di superarla sono dei puri e semplici vocalizzi quando non un vero e proprio imbroglio del linguaggio. Quando i giornali si esercitano a cogliere le contraddizioni di Renzi, non comprendono che in lui non esiste nessuna contraddizione. Ci sono soltanto gli sforzi di un ambulante che ogni giorno deve vantare quella poca merce che ha, con parole diverse a seconda della piazza che attraversa.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
27/12/2015 - Formica: il clan Renzi-Boschi ......... (alberto servi)

Le argomentazioni di Formica, sono lo storico derivato del transito di troppi politicanti della sua generazione. Non ci hanno lasciato altro che miserie e il continuo degrado che è sotto gli occhi di tutti. Il verbo del personaggio non è diverso da quello di allora: "“Tutto si svolge attraverso amicizie, rapporti, collegamenti. Una parte del caso banche è spiegabile con l’intreccio tra funzioni pubbliche e interessi privati. La questione assume carattere importante, con una risonanza molto più diffusa, quando la provincia italiana con i suoi vizietti locali, le sue piccole miserie e la tendenza a farla franca aggirando la legge, va alla conquista del potere centrale”". E’ la risonanza di non lontane velleità di minoranze dell’ultimo quarto del secolo che abbiamo alle spalle. Non mi sembra sia cambiato molto da quando Formica dalla poltrona di ministro esordiva alla notizia dell’abbattimento dell’aereo ITAVIA nei pressi di Ustica nell’82 con la tesi della cattiva manutenzione. E’ l’annoso problema dell’italiano elettore che ancora non riconosce l’esigenza dei risultati di una scuola, una selezione e una patente per quanti aspirino a incarichi pubblici o parlamentari così come avviene in molti Paesi occidentali.