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ITALICUM/ Populisti vs Ue, il nuovo scontro che rottama (anche) la legge di Renzi

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Pablo Iglesias, leader di Podemos (Infophoto)  Pablo Iglesias, leader di Podemos (Infophoto)

Ha piuttosto espresso valori, tendenze, gruppi sociali che non si riconoscevano né nella Destra né nella Sinistra: in molti casi è stato il luogo dell'"altrove" rispetto alle forze dominanti. Ma, come Destra e Sinistra, anche il Centro ha accettato per due secoli di lasciarsi definire in base alla collocazione parlamentare e, più al fondo, di partecipare alla costruzione dello Stato nazionale: attraverso i partiti di Centro, molti cristiani, sono entrati nelle istituzioni liberali e democratiche dei loro paesi. La crisi della Destra e della Sinistra, perciò, coinvolge anche il Centro. 

Qual è il futuro politico della Spagna, ci si chiedi oggi? Il caso italiano mostra che la crisi di ingovernabilità scaturita dalle elezioni del 2013 è stata finora affrontata in chiave politica: il partito più importante — mentre entrava in crisi profonda il centro-destra berlusconiano — ha cambiato leadership e linea politica, assorbendo buona parte degli elettori di una delle novità di quelle elezioni: Scelta Civica. Ma il cammino non è ancora concluso e con l'Italicum si cerca di forgiare uno strumento adatto a mantenere il modello bipolare. I sondaggi però indicano, al momento, che si profila un'alternativa diversa da quella per cui il forte premio di maggioranza è stato pensato inizialmente e cioè l'alternativa tra centro-destra e centro-sinistra: potrebbe infatti applicarsi all'alternativa tra un partito di sistema, il Partito democratico, e un partito antisistema, il Movimento 5 Stelle, il primo europeista e il secondo antieuropeista; ecc. 

Se le cose andranno così, ci sarà ancora spazio per una presenza dei cattolici in politica e ci sarà ancora un ruolo per un partito di Centro? Per gli stessi motivi per cui è difficile immaginare una politica di Destra o di Sinistra nel futuro dei paesi europei, è anche difficile una politica di Centro. Le cose si presentano in termini diversi, invece, se si prova ad immaginare un'alternativa tra sistema e antisistema, tra europeisti e antieuropeisti. In un simile contesto, infatti, è possibile pensare che ci saranno forze a disagio dentro questa contrapposizione, animate dall'esigenza di attenuarne le spinte più aspre e le espressioni più estreme, ispirate dalla speranza del loro superamento. Sul terreno della politica economica, è quasi naturale per forze di ispirazione cristiana non riconoscersi né nel rigore assoluto né nel lassismo più disinvolto. Nello stesso senso, non è un caso che i cristiani guardino all'immigrazione come un fattore positivo per lo sviluppo europeo e che, a fianco dell'Europa impegnata nella ricerca di una nuova politica ecologica, sia risuonata la voce forte di papa Francesco. 

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COMMENTI
30/12/2015 - Italicum (Luciano Vignati)

Il tipo di sistema elettorale proposto da Renzi e avvallato da Berlusconi nel famoso patto del Nazareno è un'autentica porcata fatta per perpetuare il bipolarismo di due fazioni che l'una (forza italia) serve a Berlusconi per proteggere i propri interessi commerciali, l'altra (ala renziana del partito democratico e i suoi cespuglietti di centro) serve agli squali di confindustria e della finanza italiana a sostenere il piccolo, picaro sbruffone (Renzi) che tenta di conservare il potere con le bugie e la propaganda. Spero che dalle esperienze attuali gli italiani con le menti deboli, finalmente si sveglieranno e cominceranno a capire che i nemici dei lavoratori e i produttori di reddito e del PIL (quelli veri, non i dipendenti pubblici) si annidano in parte uguali sia nella destra che nella sinistra-centro che adora i privilegi, i vitalizi, i rimborsi elettorali, e le indennità di funzione, cioè parassiti. Ovviamente gli imbonitori si servono dei dibattiti televisivi, e dei grandi giornali foraggiati abbondantemente dal governo.

 
26/12/2015 - commento (francesco taddei)

chi parla tanto contro i populismi e dell'europa bene assoluto ha radicata la vecchia concezione del politico che deve educare il popolo e che stare in mezzo alla gente è un abbassarsi troppo! basta con le coalizioni spartitorta. l'italicum terrà e avremo un partito al potere. sarà più facile per noi plebei scegliere.