BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ITALICUM/ Populisti vs Ue, il nuovo scontro che rottama (anche) la legge di Renzi

Pubblicazione:sabato 26 dicembre 2015

Pablo Iglesias, leader di Podemos (Infophoto) Pablo Iglesias, leader di Podemos (Infophoto)

Ha piuttosto espresso valori, tendenze, gruppi sociali che non si riconoscevano né nella Destra né nella Sinistra: in molti casi è stato il luogo dell'"altrove" rispetto alle forze dominanti. Ma, come Destra e Sinistra, anche il Centro ha accettato per due secoli di lasciarsi definire in base alla collocazione parlamentare e, più al fondo, di partecipare alla costruzione dello Stato nazionale: attraverso i partiti di Centro, molti cristiani, sono entrati nelle istituzioni liberali e democratiche dei loro paesi. La crisi della Destra e della Sinistra, perciò, coinvolge anche il Centro. 

Qual è il futuro politico della Spagna, ci si chiedi oggi? Il caso italiano mostra che la crisi di ingovernabilità scaturita dalle elezioni del 2013 è stata finora affrontata in chiave politica: il partito più importante — mentre entrava in crisi profonda il centro-destra berlusconiano — ha cambiato leadership e linea politica, assorbendo buona parte degli elettori di una delle novità di quelle elezioni: Scelta Civica. Ma il cammino non è ancora concluso e con l'Italicum si cerca di forgiare uno strumento adatto a mantenere il modello bipolare. I sondaggi però indicano, al momento, che si profila un'alternativa diversa da quella per cui il forte premio di maggioranza è stato pensato inizialmente e cioè l'alternativa tra centro-destra e centro-sinistra: potrebbe infatti applicarsi all'alternativa tra un partito di sistema, il Partito democratico, e un partito antisistema, il Movimento 5 Stelle, il primo europeista e il secondo antieuropeista; ecc. 

Se le cose andranno così, ci sarà ancora spazio per una presenza dei cattolici in politica e ci sarà ancora un ruolo per un partito di Centro? Per gli stessi motivi per cui è difficile immaginare una politica di Destra o di Sinistra nel futuro dei paesi europei, è anche difficile una politica di Centro. Le cose si presentano in termini diversi, invece, se si prova ad immaginare un'alternativa tra sistema e antisistema, tra europeisti e antieuropeisti. In un simile contesto, infatti, è possibile pensare che ci saranno forze a disagio dentro questa contrapposizione, animate dall'esigenza di attenuarne le spinte più aspre e le espressioni più estreme, ispirate dalla speranza del loro superamento. Sul terreno della politica economica, è quasi naturale per forze di ispirazione cristiana non riconoscersi né nel rigore assoluto né nel lassismo più disinvolto. Nello stesso senso, non è un caso che i cristiani guardino all'immigrazione come un fattore positivo per lo sviluppo europeo e che, a fianco dell'Europa impegnata nella ricerca di una nuova politica ecologica, sia risuonata la voce forte di papa Francesco. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
30/12/2015 - Italicum (Luciano Vignati)

Il tipo di sistema elettorale proposto da Renzi e avvallato da Berlusconi nel famoso patto del Nazareno è un'autentica porcata fatta per perpetuare il bipolarismo di due fazioni che l'una (forza italia) serve a Berlusconi per proteggere i propri interessi commerciali, l'altra (ala renziana del partito democratico e i suoi cespuglietti di centro) serve agli squali di confindustria e della finanza italiana a sostenere il piccolo, picaro sbruffone (Renzi) che tenta di conservare il potere con le bugie e la propaganda. Spero che dalle esperienze attuali gli italiani con le menti deboli, finalmente si sveglieranno e cominceranno a capire che i nemici dei lavoratori e i produttori di reddito e del PIL (quelli veri, non i dipendenti pubblici) si annidano in parte uguali sia nella destra che nella sinistra-centro che adora i privilegi, i vitalizi, i rimborsi elettorali, e le indennità di funzione, cioè parassiti. Ovviamente gli imbonitori si servono dei dibattiti televisivi, e dei grandi giornali foraggiati abbondantemente dal governo.

 
26/12/2015 - commento (francesco taddei)

chi parla tanto contro i populismi e dell'europa bene assoluto ha radicata la vecchia concezione del politico che deve educare il popolo e che stare in mezzo alla gente è un abbassarsi troppo! basta con le coalizioni spartitorta. l'italicum terrà e avremo un partito al potere. sarà più facile per noi plebei scegliere.