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SCENARIO/ Marchini, Bassolino e Pisapia: due errori e una spina per Renzi

Per PEPPINO CALDAROLA, Renzi sta commettendo due errori: non appoggiare Marchini a Roma e cercare dei cavilli legali per impedire a Bassolino di correre a Napoli

Giuliano Pisapia (Infophoto) Giuliano Pisapia (Infophoto)

“Renzi sta commettendo due errori: non appoggiare Marchini a Roma e cercare dei cavilli legali per impedire a Bassolino di correre a Napoli. Mentre a Milano chi sbaglia è Pisapia: dopo essere stato appoggiato in modo leale da tutto il centrosinistra, dovrebbe parlare da sindaco e non da esponente di una parte politica”. Ad affermarlo è Peppino Caldarola, ex direttore dell’Unità ed ex parlamentare dei Ds. Ieri Renzi e Pisapia si sono incontrati al Nazareno, ma all’uscita si sono trincerati dietro a un no comment. In una nota del Pd dopo l’incontro ci si è limitati a chiedere primarie vere, aperte, coinvolgenti e partecipate che tengano conto della peculiarità e dell'autonomia di Milano e che portino all'individuazione della candidata o del candidato migliore per vincere”.

Il no comment di Renzi e Pisapia significa che non hanno trovato un accordo?

Renzi e Pisapia non riescono a trovare un accordo. Il sindaco uscente non apprezza la candidatura di Sala perché gli sembra una smentita del suo ruolo, e il premier è convinto del fatto che senza un nome in grado di parlare anche alla Milano non di sinistra c’è il rischio di perdere le elezioni. E’ quindi uno stallo abbastanza difficile da superare.

Secondo lei chi dei due ha ragione?

Negli anni in cui è stato sindaco Pisapia ha avuto l’appoggio leale di tutto il centrosinistra, e speravo quindi che in questo momento scegliesse di non schierarsi. Anche nel merito capisco poco il ragionamento di Pisapia. Il problema non è se il candidato sia di sinistra o moderato, ma trovare una figura nella quale i milanesi si possano riconoscere. Sarebbe opportuno che Pisapia ragionasse come sindaco della città, e non come esponente di una parte politica.

Se si candidasse la Barzani, Pisapia diventerebbe una figura nazionale in grado di sfidare Renzi?

Pisapia è già un esponente della politica nazionale perché è una persona seria, ha fatto bene il sindaco, pur militando nella sinistra più gauchiste, è un personaggio di apertura che sa dialogare. Il suo essere in campo come probabile concorrente di Renzi è qualcosa che prescinde dalla vicenda milanese. Poi che sia in grado o meno di battere Renzi questo è tutto da vedere. Il centrosinistra sta vivendo un subbuglio molto profondo e nessuno di noi oggi è in grado di prevedere dove si diriga il cuore del centrosinistra.

Bersani ha dichiarato: “Il problema non è il grillismo, è la destra”. Come fa a dire questo?