BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SERGIO MATTARELLA/ Il "nuovo" potere dei democristiani religiosi (e renziani)

Pubblicazione:domenica 1 febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento:domenica 1 febbraio 2015, 15.31

Sergio Mattarella, nuovo capo dello Stato (Immagine da web) Sergio Mattarella, nuovo capo dello Stato (Immagine da web)

Qui nulla di tutto questo. Attenzione. Non si tratta solo del crollo dell'Urss, anche se la fine di questo impero fu co-determinante. Il comunismo italiano si co-distrusse già da prima non riuscendo a far diventare gli ultimi classe dirigente. Anzi, rinunciando esplicitamente a far ciò creando la cosiddetta sinistra indipendente, cooptando in situazioni di potere transfughi dalle classi alto-borghesi, ex socialisti, ex repubblicani, grand commis, in genere donne e uomini assetati di potere.  E poi ci fu quello che Giorgio Amendola temeva: il trionfo della sifilide sessantottina e di ciò che Enrico Berlinguer temeva ma non seppe evitare per incapacità politica: la trasformazione del partito in un'appendice della cultura radical-borghese. Fenomeno, questo, che il più grande intellettuale cattolico del Novecento, Augusto Del Noce (con Giacomo Noventa) aveva già previsto con drammatica determinazione. 

Fu una tragedia senza fine che non a caso ben descrissero i più grandi intellettuali-artisti del cattolicesimo italiano: Federico Fellini e Pier Paolo Pasolini, che erano cattolici senza completamente saperlo. La fede scompariva. E tutto, attorno a essa, le altre religioni civili dimostravano di non aver le forze per un percorso di lunga lena. Gli aderenti al Partito Repubblicano, forse il manipolo più intellettualmente colto in senso classico-borghese dell'Italia postrisorgimentale, non riuscì mai a essere altro che un'anticamera di Mediobanca. E altrettanto non seppe fare il vecchio Partito Socialista, destinato a declinare via via come altra fede e altra fiaccola sopra il moggio che andava spegnendosi. Solo Bettino Craxi cercò di inverare una vecchia religione civile che recuperasse l'escatologia della fede. Ma era un'endiadi non più sostenibile. Non si poteva costruire una nuova escatologia paolina con le serate nei night club e con l'esaltazione di Cicciolina. E questo nonostante tutte le ardite innovazioni istituzionali e culturali proposte. Quando poi queste ultime si accomunarono con la rivendicazione dell'identità nazionale, con i casi Sigonella e Achille Lauro, unitamente ancora al sostegno dei palestinesi contro Israele, la soglia di dipendenza perenne dell'Italia dal paradigma della sovranità limitata fu superato, e la magistratura si incaricò di fare strame di Bettino Craxi, destino che — non a caso — fu anche quello che occorse a Silvio Berlusconi, anti establishment pour exellence, ed erede dei molti seguaci craxiani e di tutti i democristiani che non confluirono nelle varie versioni che assunse il nuovo amalgama politico che sorse tra la sinistra democristiana e il vecchio Pci. 

Qui va sottolineata un questione culturale dirimente che misura il grado di inciviltà culturale e di ignoranza a cui oggi si è giunti. Mi riferisco alla categoria dei cattolico-comunisti, a cui — secondo coloro che non lo hanno votato or ora a Presidente della Repubblica — anche Sergio Mattarella apparterrebbe. Va ribadito che di cattolico-comunisti in Italia ci sono state solo due categorie di fedeli. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
04/02/2015 - Non dimentichiamo il buono (marco campagnano)

Il nostro ottomo professore appare veramente un provocatore. La contrapposizione tra religione e fede è tipica di chi non deve affrontare la realtà. Bardy è molto istruttivo da questo punto di vista ma parla di epoca pagana. E' con Israele prima, poi con il cristianesimo e poi con l'islamismo che la contrapposizione non ha più motivo di essere teorizzata: c'è nei fatti ma è solo una triste decadenza della fede, senza alcuna possibilità di essere teorizzata. La prova ne sono "i santi politici" da De Gasperi a La PIra da Andreotti ai nostri amici sinceri. E' una questione di posizione umana prima che di posizione culturale e tanto meno politica (più o meno anti comunista, più o meno filo americana). Il "portato" ultimo di una posizione sana è la capacità di amministrare, la capcità di mediare, la capacità di includere ed il nostro autore non si spiega come mai "i religiosi democristiani, non fedeli" oggi occupino tante posizioni di potere. E se fosse il segno di una posizione non ideologica ma aderente alla realtà? Lunga vita ai dorotei. P.S. La liquidazione di Craxi e della DC (fine della c.d. prima repubblica) è stata decisa all'estero dove, in assenza della guerra fredda, non si capiva perchè bisognasse ancora mantenere una politica italiana costosa e protetta. Finchè non si smantellerà lo stato fascista, la nostra società dovrà ancora pagre tributo all'intermedizione pubblica.

 
02/02/2015 - Ricostruire il Popolo (Luigi PATRINI)

L'articolo è certo intellettualmente stimolante e andrebbe verificato nei dettagli, cosa impossibile in poco spazio e nel tempo "breve" di un giornale on line: rimane però il problema di fondo, credo. Quale? Quello di dare "sostanza" ad una democrazia che non può solo ridursi a pur necessari formalismi da rispettare. Con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti la DC ha saputo dare una dignitosa rappresentanza al Popolo italiano; mi riferisco alla DC dei primi decenni che, pur con le sue manchevolezze, ha avuto a cuore, nel suo complesso, il Popolo. Le degenerazioni sono venute o, per lo meno, si sono accentuate con l'affermarsi del consumismo, cioè con quello che Giussani definiva "l'aspetto concreto dell'ateismo pratico". Oggi credo che il grande Problema sia proprio quello di ricostruire il Popolo, di ridare dignità ed unità ad un aggregato di donne e uomini che desiderano vivere fino in fondo la loro identità. Forse il problema è aiutare questo aggregato a ritrovare la propria Fede. La politica non è tutto, ma può aiutare questo Popolo a rivivere: "aiutarlo" a rivivere, non "farlo" rivivere. Mattarella forse darà una mano, ma tanti politici di fede cattolica non devono rinunciare ad aiutarlo. Occorre un nuovo Partito di Centro: non la DC, ma certo, men che meno, l'attuale PD renziano. Occorre un partito realmente popolare, espressione di una rinata "amicizia civica", di cui tutti dobbiamo essere oggi generatori. Buon lavoro a tutti!

 
01/02/2015 - Vedremo.... (Alberto Pennati)

...se i "cattolici" Renzi e Mattarella contrasteranno l'attacco alla FAMIGLIA: unioni omosessuali, adozione concessa a loro ed uteri in "affitto". Certo esordire come ha fatto Mattarella non fa ben sperare: a parole pensa alle difficoltà ed ai desideri degli italiani, coi fatti ha dato il suo contributo ad affossare il referendum sulla legge Fornero. Se non fosse una cosa molto seria, farebbe ridere.

 
01/02/2015 - Massoni in declino?! (Francesco Giuseppe Pianori)

E se, come ha pubblicamente affermato l'ormai novantenne Padre Amorth, Napolitano fosse massone? Chissà forse si è attuata un'altra grande endiadi fideo-religiosa: i catto-massoni o masso-comunisti... Va' a capire, tu? Intanto il Popolo Italiano, vero "sovrano" secondo la tanto strombazzata (da chi non la conosce) Costituzione Repubblicana, è sempre più suddito di Re (in)- costituzionali o usurpatori... Dio salvi il Popolo!

 
01/02/2015 - Saluti e baci (Francesco Giuseppe Pianori)

Endiadi forse...http://www.treccani.it/enciclopedia/endiadi/ Non esiste l'endiade...come non si può dire che esista oggi la "democrazia" in Italia...specialmente dopo questa Elezione...

 
01/02/2015 - perfetto (Claudio Baleani)

All'articolo non saprei davvero che cosa aggiungere che cosa togliere. L'unica cosa è che mi chiedo se davvero Renzi appartenga a quella razza. Può darsi, anche se l'esigenza di governare cambia tante cose. La sinistra comunista è scomparsa. Come mai così repentinamente? Mi chiedo come mai non prima, visto che sono 40 anni che covano dentro di loro la malattia che li ha ammazzati.

 
01/02/2015 - Una politica per gli ultimi e gli umili (Ivio Nicola Marongiu)

Allora, prof. Sapelli, è capace di indicare, anche schematicamente, una politica per gli ultimi e gli umili? Una politica non protestante e meramente operativa ma originata dalla fede e per la fede. È possibile una politica che si occupi non di accrescere e distribuire la ricchezza, ma di indirizzare la ricchezza per la salvezza individuale e comune? Insomma sa ridarci il sogno utopico che un dì fu detto comunismo? Altrimenti la sua aulica prosa, oltre che tentare di ridurre la portata democristiana e religiosa dell'elezione di Mattarella, non avrebbe molto altro senso e sarebbe perciò oltremodo prolissa e vuota.

 
01/02/2015 - commento (francesco taddei)

da uomo di stato si è opposto alla libetà d'impresa ieri e farà passare l'educazione gender nelle scuole proprio perché garante delle istituzioni e presidente di tutti. sveglia!

 
01/02/2015 - Professore, Lei vola troppo alto... (Giuseppe Crippa)

Valeva la pena leggere fino in fondo questo difficile articolo del prof. Sapelli e soprassedere su qualche giudizio francamente molto discutibile (uno su tutti: la beatificazione di Craxi e Berlusconi) per arrivare a gustare la sintetica definizione dei “cattolici adulti” alla Prodi come neoprotestanti abbarbicati al potere. Però cosa c’entri Mattarella nel titolo e nella chiusa dell’articolo non l’ho molto capito…