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SERGIO MATTARELLA/ Il "nuovo" potere dei democristiani religiosi (e renziani)

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Sergio Mattarella, nuovo capo dello Stato (Immagine da web)  Sergio Mattarella, nuovo capo dello Stato (Immagine da web)

Una era quella seguace di Felice Balbo, torinese, scaturita dalla resistenza e dall'antifascismo e quando si giunse alla scomunica di Pio XII contro il Pci ritornarono, quei fedeli, nelle braccia della Chiesa cattolica e si straniarono di fatto dalla vita politica. L'altra categoria di cattolico-comunisti fu quella romana di Franco Rodano che, dinanzi alla scomunica, la affrontarono e la subirono e rimasero nel Pci con effetti che certo furono nobili (si veda la testimonianza di un grande economista come Claudio Napoleoni) ma politicamente meschini, non riuscendo poi a opporsi alla vittoria del pensiero neoprotestante dei "cattolici adulti" e dei giansenisti, convinti che la fede stava tutta nelle opere… di potere, vedi la traiettoria di Romano Prodi.

L'elezione di Sergio Mattarella conclude così un ciclo metastorico che attraversa tutte le repubbliche o post repubbliche di cui si discetta, spesso senza costrutto. Oggi i democratico-cristiani religiosi e postmoderni e quindi renziani son dappertutto. Non c'è ganglio del potere che sfugga loro, salvo quelli massonici, che sono in verità in declino. Si conclude così una prima lunga fase della questione cattolica italiana del secondo dopoguerra. Essa ha distrutto tutti i fedeli e ha esaltato tutti i religiosi. Sergio Mattarella è il dignitosissimo e umanissimo rappresentante di questa fine e di questo inizio di cui non sappiamo ancora delineare il volto.



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COMMENTI
04/02/2015 - Non dimentichiamo il buono (marco campagnano)

Il nostro ottomo professore appare veramente un provocatore. La contrapposizione tra religione e fede è tipica di chi non deve affrontare la realtà. Bardy è molto istruttivo da questo punto di vista ma parla di epoca pagana. E' con Israele prima, poi con il cristianesimo e poi con l'islamismo che la contrapposizione non ha più motivo di essere teorizzata: c'è nei fatti ma è solo una triste decadenza della fede, senza alcuna possibilità di essere teorizzata. La prova ne sono "i santi politici" da De Gasperi a La PIra da Andreotti ai nostri amici sinceri. E' una questione di posizione umana prima che di posizione culturale e tanto meno politica (più o meno anti comunista, più o meno filo americana). Il "portato" ultimo di una posizione sana è la capacità di amministrare, la capcità di mediare, la capacità di includere ed il nostro autore non si spiega come mai "i religiosi democristiani, non fedeli" oggi occupino tante posizioni di potere. E se fosse il segno di una posizione non ideologica ma aderente alla realtà? Lunga vita ai dorotei. P.S. La liquidazione di Craxi e della DC (fine della c.d. prima repubblica) è stata decisa all'estero dove, in assenza della guerra fredda, non si capiva perchè bisognasse ancora mantenere una politica italiana costosa e protetta. Finchè non si smantellerà lo stato fascista, la nostra società dovrà ancora pagre tributo all'intermedizione pubblica.

 
02/02/2015 - Ricostruire il Popolo (Luigi PATRINI)

L'articolo è certo intellettualmente stimolante e andrebbe verificato nei dettagli, cosa impossibile in poco spazio e nel tempo "breve" di un giornale on line: rimane però il problema di fondo, credo. Quale? Quello di dare "sostanza" ad una democrazia che non può solo ridursi a pur necessari formalismi da rispettare. Con tutti i suoi limiti ed i suoi difetti la DC ha saputo dare una dignitosa rappresentanza al Popolo italiano; mi riferisco alla DC dei primi decenni che, pur con le sue manchevolezze, ha avuto a cuore, nel suo complesso, il Popolo. Le degenerazioni sono venute o, per lo meno, si sono accentuate con l'affermarsi del consumismo, cioè con quello che Giussani definiva "l'aspetto concreto dell'ateismo pratico". Oggi credo che il grande Problema sia proprio quello di ricostruire il Popolo, di ridare dignità ed unità ad un aggregato di donne e uomini che desiderano vivere fino in fondo la loro identità. Forse il problema è aiutare questo aggregato a ritrovare la propria Fede. La politica non è tutto, ma può aiutare questo Popolo a rivivere: "aiutarlo" a rivivere, non "farlo" rivivere. Mattarella forse darà una mano, ma tanti politici di fede cattolica non devono rinunciare ad aiutarlo. Occorre un nuovo Partito di Centro: non la DC, ma certo, men che meno, l'attuale PD renziano. Occorre un partito realmente popolare, espressione di una rinata "amicizia civica", di cui tutti dobbiamo essere oggi generatori. Buon lavoro a tutti!

 
01/02/2015 - Vedremo.... (Alberto Pennati)

...se i "cattolici" Renzi e Mattarella contrasteranno l'attacco alla FAMIGLIA: unioni omosessuali, adozione concessa a loro ed uteri in "affitto". Certo esordire come ha fatto Mattarella non fa ben sperare: a parole pensa alle difficoltà ed ai desideri degli italiani, coi fatti ha dato il suo contributo ad affossare il referendum sulla legge Fornero. Se non fosse una cosa molto seria, farebbe ridere.

 
01/02/2015 - Massoni in declino?! (Francesco Giuseppe Pianori)

E se, come ha pubblicamente affermato l'ormai novantenne Padre Amorth, Napolitano fosse massone? Chissà forse si è attuata un'altra grande endiadi fideo-religiosa: i catto-massoni o masso-comunisti... Va' a capire, tu? Intanto il Popolo Italiano, vero "sovrano" secondo la tanto strombazzata (da chi non la conosce) Costituzione Repubblicana, è sempre più suddito di Re (in)- costituzionali o usurpatori... Dio salvi il Popolo!

 
01/02/2015 - Saluti e baci (Francesco Giuseppe Pianori)

Endiadi forse...http://www.treccani.it/enciclopedia/endiadi/ Non esiste l'endiade...come non si può dire che esista oggi la "democrazia" in Italia...specialmente dopo questa Elezione...

 
01/02/2015 - perfetto (Claudio Baleani)

All'articolo non saprei davvero che cosa aggiungere che cosa togliere. L'unica cosa è che mi chiedo se davvero Renzi appartenga a quella razza. Può darsi, anche se l'esigenza di governare cambia tante cose. La sinistra comunista è scomparsa. Come mai così repentinamente? Mi chiedo come mai non prima, visto che sono 40 anni che covano dentro di loro la malattia che li ha ammazzati.

 
01/02/2015 - Una politica per gli ultimi e gli umili (Ivio Nicola Marongiu)

Allora, prof. Sapelli, è capace di indicare, anche schematicamente, una politica per gli ultimi e gli umili? Una politica non protestante e meramente operativa ma originata dalla fede e per la fede. È possibile una politica che si occupi non di accrescere e distribuire la ricchezza, ma di indirizzare la ricchezza per la salvezza individuale e comune? Insomma sa ridarci il sogno utopico che un dì fu detto comunismo? Altrimenti la sua aulica prosa, oltre che tentare di ridurre la portata democristiana e religiosa dell'elezione di Mattarella, non avrebbe molto altro senso e sarebbe perciò oltremodo prolissa e vuota.

 
01/02/2015 - commento (francesco taddei)

da uomo di stato si è opposto alla libetà d'impresa ieri e farà passare l'educazione gender nelle scuole proprio perché garante delle istituzioni e presidente di tutti. sveglia!

 
01/02/2015 - Professore, Lei vola troppo alto... (Giuseppe Crippa)

Valeva la pena leggere fino in fondo questo difficile articolo del prof. Sapelli e soprassedere su qualche giudizio francamente molto discutibile (uno su tutti: la beatificazione di Craxi e Berlusconi) per arrivare a gustare la sintetica definizione dei “cattolici adulti” alla Prodi come neoprotestanti abbarbicati al potere. Però cosa c’entri Mattarella nel titolo e nella chiusa dell’articolo non l’ho molto capito…