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Politica

PATTO LEGA-FI/ Rondolino: Berlusconi sarà la ruota di scorta di Salvini

Matteo Salvini (Infophoto)Matteo Salvini (Infophoto)

L’unica cosa di cui ha paura Renzi è che si faccia un altro governo in questa legislatura, cosa che io credo non avverrà. Con questo Parlamento, non vedo la possibilità di altre maggioranze politiche né di altri presidenti del Consiglio. Tutto il resto per il segretario del Pd va bene. Renzi sarebbe ben contento di andare a elezioni anticipate, come pure di andare avanti con i voti di Alfano, di Berlusconi, degli ex di Scelta civica o dell’M5S. Quando la Serracchiani afferma che la rottura di Berlusconi non la preoccupa, secondo me dice la verità. I renziani hanno una carta in più, il Pd oggi è l’unica forza che non teme elezioni anticipate. Dal punto di vista di Renzi ovviamente è meglio fare le riforme, ma se non si facessero la colpa sarebbe degli altri. In cambio otterrebbe le elezioni anticipate, che è esattamente quello che vuole.

 

Dopo che Salvini è stato contestato a Palermo, è possibile che la Lega nord assuma una posizione più nordista e FI si prenda i voti del Sud?

No. Forza Italia è finita, avrà un ruolo del tutto marginale. Il gioco lo farà la nuova Lega di Salvini. A contestarlo a Palermo è stato un gruppo di militanti di sinistra, mentre ad ascoltarlo c’era tutto il centrodestra siciliano. Anzi quanto è avvenuto a Palermo è stato un ideale passaggio di consegne: il centrodestra forse non si è ancora del tutto affidato a Salvini, ma di certo lo riconosce come un interlocutore privilegiato e va ad ascoltarlo. La distinzione Nord/Sud non ha più luogo, sono schermaglie ideologiche, ma non si può certo dire che ci sia Palermo contro Salvini. La sfida è come sempre tra la sinistra e la destra, con la differenza che questa volta anche a Palermo il capo della destra è Salvini.

 

Per l’Italia Tsipras è un interlocutore affidabile?

No, per nulla. Quella del governo greco è una linea avventurista e castrista. In questi giorni Tsipras e i suoi ministri hanno inanellato una serie di errori enormi. Hanno tirato in ballo il nazismo, hanno chiesto i soldi a Putin, hanno reclamato il risarcimento dei crimini di guerra, hanno rifiutato la Troika. Così facendo si stanno mettendo fuori dal consesso delle nazioni civili. Mi dispiace per il popolo greco, perché pagherà questa politica molto crudamente, ma se la Grecia continua su questa strada non c’è nessuna possibilità se non il default. Se Tsipras e i suoi ministri si rimangiano tutte le sciocchezze che hanno detto in questi giorni, un accordo si può trovare perché farlo è nell’interesse di tutti. Altrimenti il popolo greco morirà di fame.

 

(Pietro Vernizzi)

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