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SCENARIO/ Se (anche) Beppe Grillo fa la fine di Scelta Civica...

Pubblicazione:martedì 10 febbraio 2015

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Così, il centrismo è un ruolo gregario, la democrazia italiana rimane zoppa, perché il problema iniziale di Scelta Civica non è stato affrontato: la strada dell'antipolitica è fallimentare, il nucleo di liberali che avevano dato vita a Scelta Civica non cerca, non discute, non persegue l'alternativa, manca il rinnovamento della politica e l'idea di stare nell'area di mezzo entusiasma solo i collezionisti di rarità.

Intanto Berlusconi ha incontrato Salvini e ha stretto un'alleanza con uno che è pronto a tutto, nel sociale con la Camusso e nell'ideale con Marine Le Pen. Così facendo Berlusconi si toglie da ogni responsabilità di sostenere le riforme. Ma Renzi gli risponde, con tutta la sicurezza che viene dai suoi successi: ho i numeri per andare avanti anche senza il patto del Nazareno. Dunque una stabilità politica ci sarà, ma il Paese viene governato da una cultura e una classe dirigente che è di sinistra e che dovrà sempre mediare fra sindacalisti duri e puri e cooperative assetate di appalti: categorie tendenzialmente corporative, puntualmente rappresentate nel sistema di potere della sinistra, mentre le riforme vengono permanentemente svuotate dei principali contenuti di cambiamento e il Paese resta senza un'alternativa democratica.



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COMMENTI
10/02/2015 - Il Grillo non parli più (claudia mazzola)

Speriamo!

 
10/02/2015 - la disgregazioneeconomico-e di scelta civica (umberto persegati)

Il Governo Monti ha mostrato chiaramente di aver scelto la strada di far pagare prevalentemente il prezzo della crisi economica italiana alle classi sociali più deboli e più numerose. Forse, dato il momento prefallimentare, l'imposta sulla casa era il mezzo più sbrigativo per tappare un buco, ma non era il solo. Il prof. Monti e compagnia ha scelto, sbagliando, quello. L'altro sbaglio è quello di aver fatto approvare la riforma voluta dalla ministra Fornero, piangente lacrime di coccodrillo in TV, non calcolando, o calcolando male, i guai economico-sociali che avrebbe provocato per moltissimi lavoratori dipendenti. In conclusione, sotto il profilo politico, ha fatto errori che dovevano indurlo a non presentare una nuova formazione politica

 
10/02/2015 - L'implosione di chi non serve il popolo (nicola mastronardi)

Il paese resta senza una alternativa democratica, perché la politica ancora oggi è fatta da personalismi e da egoismi ormai sorpassati che nulla hanno a che fare con le vere esigenze del popolo. Infatti l'esperienza di rigore del governo Monti secondo me è servita solo a dare una scossa al nostro paese dopo l'esperienza negativa del governo Berlusconi 2008, il più liberista della storia della nostra repubblica a maggioranza bulgara che tutto ha fatto tranne che fare delle riforme e pensare al bene comune, infatti gente come Ichino che voleva fare la riforma del lavoro si era spostato in Scelta Civica, perché come dice giustamente lei all'interno del PD era bloccato dalla sinistra del partito dalla CGIL e da sistemi corporativi che fermavano le riforme. Alcune di queste riforme fatte dal governo Monti secondo me molto impopolari ne cito due come esempio quella sulla tassazione della casa e soprattutto quella delle pensioni della Fornero, hanno fatto allontanare il popolo da un partito fatto da troppi professori e tecnici lontani dalle esigenze della gente. E' solo questo che ha fatto implodere Scelta Civica riducendola ai minimi termini.