BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ D'Attorre (minoranza Pd): dopo Berlusconi, Renzi si "liberi" della Merkel

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Alla luce del numero degli emendamenti lo ritengo complicato. Lavorerei piuttosto a costruire un accordo ragionevole in aula, senza strozzare il dibattito, ma dando una realistica certezza dei tempi di approvazione della riforma.

 

Il senatore Chiti ha proposto di prendere a modello il Bundesrat tedesco. E’ d’accordo con lui?

Sono del tutto favorevole a questo modello, tant’è che avevo presentato un emendamento all’articolo 1 della riforma che andava in questa direzione. L’idea era quella di trasformare il Senato in una camera di rappresentanza delle autonomie sul modello del Bundesrat. Anche in quel caso, adducendo l’argomento dell’assoluta contrarietà di Forza Italia, il governo e i relatori hanno chiesto il ritiro del mio emendamento.

 

Passiamo al Titolo V. E’ una riforma centralista?

E’ inevitabile che ci sia una ricentralizzazione di alcune competenze. Il punto di criticità riguarda piuttosto il fatto che ciò è affidato a un elenco rigido di materie che rischia di riaprire un contenzioso tra Stato e Regioni. Avevamo suggerito di pensare a formule più flessibili, ma non è stato possibile aprire una riflessione. In sintesi sono favorevole a una ragionevole ricentralizzazione di alcune competenze, ma temo che la nuova formulazione dell’articolo 117 abbia eccessivi elementi di rigidità.

 

Quale atteggiamento dovrebbe avere il nostro governo nei confronti di Tsipras?

Non possiamo delegittimare un interlocutore che ha avuto una legittimazione democratica così forte solo perché usa toni e argomenti sgraditi all’attuale leadership europea. Nei confronti dell’attuale governo greco la classe dirigente europea, e soprattutto quella tedesca, sta avendo un atteggiamento miope. Mi spiace che il governo italiano non stia giocando alcun ruolo.

 

Che cosa dovrebbe fare il nostro governo?

Il nostro governo non dovrebbe lasciare isolato Tsipras, bensì lavorare in modo molto più incisivo e coraggioso a una mediazione a livello europeo, ed evitare uno schiacciamento subalterno sulle ragioni della Germania. Dovrebbe inoltre avere la forza di spiegare che i problemi di sostenibilità del debito che oggi in Grecia si manifestano in forma drammatica, un domani potrebbero riguardare altri Paesi europei e portare alla definitiva distruzione dell’Eurozona.

 

La minoranza Pd creerà un nuovo partito sul modello di Tsipras?

Non esistono formule che possono essere esportate meccanicamente da un Paese all’altro. Tsipras e Podemos sono il sintomo di una crisi molto profonda dei partiti socialisti europei, Pd incluso, che soprattutto nei Paesi dell’area mediterranea rischiano di essere travolti dalle macerie dell’euro. Tutti questi partiti rischiano di scivolare su una china di irrilevanza, non risultando più credibili né per chi vuole difendere l’attuale assetto europeo sia per chi da sinistra vuole sviluppare una critica all’attuale assetto dell’euro.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.