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CAOS RIFORME/ Il "golpe" dolce di Renzi

Per PIERO SANSONETTI, il Paese è al bivio: andare a elezioni anticipate o optare per la svolta autoritaria. Il male minore è certamente tornare alla democrazia che in Italia è sospesa

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Il Paese è al bivio: andare a elezioni anticipate o optare per la svolta autoritaria. Tra le due il male minore è certamente tornare alla democrazia che in Italia è sospesa da ormai troppo tempo”. Lo afferma Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, all’indomani della notte degli “onorevoli cazzotti” che hanno trasformato la Camera dei Deputati in un ring. Tutto è nato per una frase banale, quando il capogruppo di Sel, Arturo Scotto, ha prima polemizzato con M5S e poi ha aggiunto: “Complimenti anche al Pd”. A quel punto tra deputati di Pd e Sel è iniziato il far west con scambio di pugni e spintoni.

 

Sansonetti, finalmente i deputati sono passati dalle parole ai fatti…

Non ci scherzerei sopra. Il Pd, ed eventualmente anche Sel, devono dirci chi sono questi deputati ed espellerli dal partito, altrimenti non potranno più protestare contro gli ultrà negli stadi, i centri sociali e Casa Pound. I parlamentari si comportano esattamente allo stesso modo, pur avendo meno motivi di loro. Ci vorrebbe un Daspo. E’ inutile che dicano che lo faceva pure Pajetta, il quale faceva malissimo e soprattutto in tempi completamente diversi dai nostri. I parlamentari che si sono radunati intorno a Renzi sembrano un po’ i “manipoli” di vecchia memoria.

 

Al momento del voto Forza Italia e Lega usciranno dall’aula. Renzi a questo punto ha i numeri?

Non ho in mano il pallottoliere ma sono molto preoccupato: non si può fare una riforma costituzionale in queste condizioni. Alle elezioni del 2013 a piazzarsi nei primi tre posti erano stati Grillo, Bersani e Berlusconi. La riforma costituzionale la sta facendo Renzi, che non è stato eletto da nessuno, con il parere contrario dei tre vincitori di due anni fa, e per di più contro Sel e una parte del suo stesso partito. E’ una riforma fatta da “avanzi di partito”, perché Ncd è solo un pezzo dell’ex Pdl di Berlusconi e Renzi è solo un pezzo del Pd dell’ex segretario Bersani. E’ una situazione molto vicina al colpo di Stato.

 

Che cosa accadrà?

Se Renzi non ce la fa, ci troveremo in una situazione difficilissima. Se invece ce la farà, allora il suo potere aumenterà in modo esponenziale e ci troveremo in una situazione di “democrazia autoritaria”, o in una situazione autoritaria e basta.

 

Secondo lei il disegno di Renzi è autoritario?


COMMENTI
14/02/2015 - E ve ne accorgete adesso? (Rodolfo Spezia)

Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Ma è stato Giorgio Napolitano che ha dato inizio al processo in svolgimento,e Berlusconi,come al solito,dormiva. Il popolo è cloroformizzato dalla Tv,e poi non si interessa di niente. Sono curioso di vedere come va a finire con l'Isis a poca distanza dalla Sicilia. Secondo me,la Jihad non dovrebbe faticare molto a conquistare Roma.Vediamo.