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RENZI E IL PIANO B/ Elezioni anticipate? Matteo rischia la fine di Berlusconi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Nessuno pensi quindi che, stavolta, possa essere di nuovo il Quirinale, come prima, a togliere le castagne dal fuoco ai partiti che non riescono a mettersi d’accordo. Bisognerà fare uno scatto in avanti, un po’ tutti. E il primo dovrà essere Matteo Renzi. Da lui mi aspetterei un grande gesto di umiltà, chiusa con tante ferite questa sessione sulle riforme con il rinvio del voto finale. Un gesto che riproponga una gestione comune, concordata, dei temi più scottanti. Temi in cui c’è in ballo l’Italia, non una fazione sola. E l’occasione, che ci saremmo risparmiati volentieri, la fornisce questa drammatica situazione in Libia che vede il nostro Paese a poche miglia marine di distanza, in pratica, dalla guerra e dall’avanzata del sanguinario Califfato. La minaccia, vuoi via terra attraverso gli sbarchi, vuoi per via aerea con un attacco missilistico, è davvero concreta e terribile, e richiede una saldezza di nervi insieme a una grande unità di intenti.

In un momento in cui la fine del tunnel della crisi sembrava avvicinarsi veramente, proprio non ci voleva. Ma può diventare ora l’occasione per mettere un po’ di sale in zucca (speriamo) a tutti i nostri rappresentanti politici. Il buon esempio però lo deve dare Renzi, chiarendosi innanzitutto con se stesso se non sia sbagliato continuare a coltivare la minaccia, il piano B, del voto anticipato. Non sarebbe un bene, non è mai un bene andare a una rottura traumatica della legislatura. Sarebbe un pessimo segnale all’Europa. Ma in questa situazione potrebbe addirittura rivelarsi una mossa irresponsabile, al di là del rimpallo di responsabilità che certamente ne deriverebbe. Si facciano pure le Regionali, con l’inevitabile portato di polemica politico-partitica che accompagna sempre questi turni locali. Ma si eviti di arrecare danni potenzialmente irreparabili al nostro Paese. Il tanto peggio tanto meglio non gioverebbe davvero a nessuno, alla fine.

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COMMENTI
17/02/2015 - articolo (ciro pica)

ma qualcuno crede che qualcuno ci porterà fuori dalpantano in questo clima generale ed fintanto personale??? le uniche ricette in campo sono quelle solite:tasse e tasse. lasciamo stare sulle cose importanti....

 
17/02/2015 - Sale e ...zucche! (Luigi PATRINI)

Propongo solo un paio di osservazioni: 1^) Berlusconi ha sbagliato più di Renzi: ad entrambi si può imputare l’arroganza di chi dimentica che in politica quando si vince non bisogna voler stravincere, ma occorre sapersi far perdonare di aver vinto; a Renzi, però, si può perdonare l’impulsività giovanile e una certa mancanza di esperienza (certo ha avuto buon gusto estetico nello scegliersi le ministre, ma l’estetica compensa solo marginalmente l’inesperienza!). A Berlusconi non si può perdonare nulla: ha avuto per anni una maggioranza che neppure la DC aveva avuto: ha saputo sbriciolarla senza costruire niente e lasciando un centro-destra disastrato e inguardabile. Quanto a certi Valori (famiglia, libertà di educazione.... beh, lasciamo perdere!) Hanno colpe tutti e due. Ma non solo loro, perché – soprattutto accanto a Berlusconi – c’erano anche tanti cattolici seri e che hanno una storia personale ragguardevole ed invidiabile. Almeno qualche colpa di ...omissione ce l’hanno anche loro. Adesso che lo hanno lasciato, vedano almeno di rinsavire. Chi ha orecchi per intendere, intenda! Per quanto riguarda l’altra osservazione vorrei dire che ...quanto al sale in zucca, di certo di sale non ne manca in giro, ma il problema serio è che mi pare comincino a non esserci le ...zucche in cui poterlo mettere!