BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

LEGHISMI/ Caro Salvini, a cosa serve essere "diversamente Matteo"?

Matteo Salvini ha fatto indubbiamente un restyling della Lega, e i suoi consensi virtuali crescono. Non è chiaro però come li userà. Un'idea (diversa) ce l'ha Flavio Tosi. FRANCESCO JORI

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Un singolare inedito si affaccia sulla turbolenta e confusionaria politica italiana. Dopo vent’anni in cui millanta partiti hanno cambiato nome mantenendo lo stesso personale e lo stesso impianto, ne arriva uno che fa il contrario: mantiene il nome ma modifica radicalmente il contenuto. Il singolare primato spetta alla Lega formato Salvini: il partito più vecchio, anzi l’unico sopravvissuto alla prima repubblica, passato attraverso la rovinosa caduta del “lider maximo” Bossi e della sua colorita e famelica corte, e approdato a una nuova rampante segreteria dopo le grandi pulizie interne dell’“operazione scopa” che ha avuto per protagonista Maroni.

Resta dunque la ragione sociale, anche se il suo attuale segretario (come già il suo predecessore, peraltro con un fiasco totale) vuole estenderla a livello nazionale (qualcuno ricorda la farsesca Lega Sud Ausonia?). Mutano invece gli obiettivi e le strategie, e in maniera decisamente drastica: a mettere in fila pensieri, parole, opere e pure omissioni del Salvini degli ultimi mesi, non si ritrova pressoché nulla del leit-motiv leghista agganciato alla Padania e alle plurime varianti tra i due estremi di federalismo e secessione. Ne esce invece l’immagine di un partito che si propone come via italiana al lepenismo francese, ma anche e soprattutto come raccoglitore di tutti gli scontenti, i malumori, i disagi, le proteste diffusi nell’elettorato italiano; in qualche modo, un’alternativa a un grillismo che pare in fase declinante, e pure un’Opa dell’urna nei confronti di quella parte del popolo di centrodestra che si sente orfano di Berlusconi e del berlusconismo.

Per tenere insieme questo minestrone composito, il segretario del restyling del Carroccio usa al massimo l’ingrediente della comunicazione, tra un proclama e una comparsata televisiva, un petto villoso e uno sgarbo istituzionale, come lo sdegnoso rifiuto a presentarsi al Quirinale (ma non era stata anche la Lega a chiedere a Mattarella di essere ricevuta, insieme alle altre opposizioni?). In questo show permanente, Salvini si è dato il ruolo del “diversamente Matteo”, quasi a proporre un’immagine uguale e contraria di Renzi. E i sondaggi sembrano premiarlo, al punto da metterlo in concorrenza con lo stesso Berlusconi come guida del centrodestra.

E tuttavia i numeri non sono tutto, specie se si tratta di quelli virtuali, non di quelli concreti dell’urna. Perché la Lega formato Salvini può anche centrare una percentuale a due cifre, ma il punto è: per farne cosa? Una minoranza che fa opposizione a prescindere, ma priva di peso politico come fu a suo tempo il Carroccio di Bossi dal ’96 in poi, e fino alla riconciliazione con Berlusconi? D’altra parte, anche questo ritorno al “volémose bene” tra il Senatùr e il Cavaliere ha finito per rivelarsi improduttivo: la Lega di governo è rimasta subalterna a Forza Italia prima e al Pdl poi, senza portare a casa nulla di sostanziale rispetto alle sue battaglie di fondo.


COMMENTI
21/02/2015 - La politica dei pifferai continua (Giovanni Menegatti)

Dopo Almirante-Bossi-Berlusconi-Grillo adesso è arrivato Salvini, l'ultimo dei profeti della nostrana politica Italiana, tutti bravi con i soliti oracoli a incantare gli Italiani ma la Politica con la P maiuscola non si sente. Anche il sottoscritto è capace di dire quello che dice Salvini perche è facile dirlo ma si tratta solo di Demagogia orale per prendere voti. Realizzare quello che dice è impossibile nella situazione attuale, che guarda caso si è creata anche con il contributo della Lega al Governo. Gli emigranti sono venuti in Italia anche quando governava la Lega, i disastri nelle regioni ci sono state quando governava la Lega, le tasse sono aumentate anche quando governava la Lega.Io penso che i discorsi di Matteo Salvini sono di un politico Italiano e non di un Marziano e perciò gli Italiani sapranno giudicare l'ennesimo pifferaio

 
20/02/2015 - salvini isolazionista? (gianni iannelli)

salvini secondo me guarda più lontano di tosi ed ha una visione vincente nel medio-lungo periodo. per esempio il superamento del riferimento europeo è un concetto che va allargandosi in tutta l'opinione pubblica italiana (ed anche europea). al contrario l'europeismo di tosi non farebbe altro che ricondurre la lega all'ovile berlusconiano. berlusconi vede che salvini lo sta soppiantando anche 'nel cuore' di putin, perciò è stato costretto a rincorrere salvini fingendo opposizione a renzi.

 
20/02/2015 - CAMPAGNA ELETTORALE (RUGGIERO DAMBRA)

SALVINI MI SPIEGHI LA BAGARRE CHE IL TUO MIGLIORE AMICO TOSI?PERCHE NON VUOLE CHE VAI A FARE CAMPAGNA ELETTORALE PER TUTTA ITALIA?ORA HO CAPITO LA GRANA CHE AVETE IN VENETO NON VUOLE SPERPERARLA?SE NO FINISCONO I SOLDI E' NON POTETE RUBARE PIU.PER QUELLO CHE AVETE FATTO PER 20 VENTANNI NON POTETE CIRCOLARE A CANTARE STORIE GIA VISTE E RIVISTE