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DIETRO LA SCISSIONE/ Fitto e quel nuovo partito conservatore a metà tra Salvini e Alfano

Raffaele Fitto (Infophoto) Raffaele Fitto (Infophoto)

Il problema di Fitto è arrivare a controllare le liste per quanto riguarda le prossime elezioni politiche. Forza Italia è un partito diviso in tanti clan: il clan del cerchio magico, quello di Verdini e quello di Fitto. Ciascuno di questi clan vuole avere garanzie per quanto riguarda la propria sopravvivenza parlamentare.

 

Insomma è una lotta per gestire il potere all’interno di Forza Italia. Dove finirà per sfociare?

Forse nella riorganizzazione di un centrodestra alternativo a Berlusconi, Fitto potrebbe giocare un ruolo con un partito conservatore a metà strada tra le posizioni lepeniste di Salvini e quelle popolari di Alfano.

 

Salvini ha detto che potrebbe guidare il centrodestra, ma solo a condizione che si facciano le primarie. E’ una buona idea?

Non è una buona idea innanzitutto per il centrodestra, che in Italia avrebbe bisogno di un processo democratico per la nascita di un vero partito conservatore. La sinistra per tanti anni ha fallito la nascita di un nuovo soggetto socialdemocratico, e alla fine si è ritrovata con un democristiano 2.0 come Renzi che di fatto ha ricreato la balena bianca su basi diverse. Allo stesso modo il centrodestra annaspa tra progetti e proclami di Salvini, che fisiologicamente non potrà mai andare oltre il 15%, anche perché no potrà mai sfondare al Sud.

 

Italia unica di Passera può avere un ruolo nella rinascita del centrodestra?

Il problema di Passera è che dal 2013 in poi ha sbagliato i tempi. Dopo essersi sfilato all’ultimo momento da Scelta civica perché voleva esserne il leader, ha creduto e sperato di poter essere quel “Papa straniero” che centrodestra e centrosinistra invocavano a seconda delle stagioni. Passera gioca una partita personale, ma non credo che possa avere un vero ruolo in questa fase di riorganizzazione di Forza Italia, Ncd e Lega. Tutt’al più potrebbe creare una “Leopolda del centrodestra” e radunare una società civile forte, che però personalmente finora non ho visto.

 

(Pietro Vernizzi)

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