BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RETROSCENA/ Tra Tosi e Salvini "decide" Barbara d'Urso (insieme a Berlusconi)

Pubblicazione:

Matteo Salvini (Infophoto)  Matteo Salvini (Infophoto)

Sarà una dura battaglia. Tosi non ragiona e va avanti per la sua strada, Berlusconi certamente gli ha fatto delle promesse. In questo modo si va a creare un’azione di disturbo nei confronti del candidato della Lega nord in Veneto e dello stesso Salvini. Se vince sarà una rimessa in discussione forte della leadership leghista: Tosi è più “presentabile” e meno rude di Salvini e lo faranno intervenire a tutti i talk show. Se invece perde potrà comunque tenersi la candidatura di Verona e sarà una spina nel fianco della Lega anche dall’esterno.

 

Il sindaco di Verona ha una strategia di lungo termine o solo una tattica?

E’ una strategia di lungo termine. Spaccando a metà l’elettorato di centrodestra, si vince anche con il 34% in quanto i candidati importanti sarebbero tre: Zaia, Tosi e la Moretti per il Pd. La partita di Tosi sarebbe tutt’altro che in discesa, perché il Veneto non è solo Verona. Treviso è con Zaia, il quale può anche contare sulla rete tessuta da ministro dell’Agricoltura e nelle legislature da presidente della Regione.

 

Quale prezzo dovrà pagare la Lega di Salvini?

Se davvero Tosi si ostina a candidarsi, il prezzo che Salvini dovrà pagare lo vedremo nei passaggi televisivi. Se Tosi va da Barbara D’Urso e Salvini non c’è mai stato, sarà un segnale preoccupante perché a quel punto ci sarebbe una chiara scelta di campo da parte di Berlusconi. Lo vedremo negli spazi dei telegiornali, nei talk show, in trasmissioni come quella di Del Debbio.

 

Salvini non è troppo a "destra" per pescare voti dal bacino di Berlusconi?

Il vero bacino elettorale è quello degli orfani del centrodestra, i quali non votano per Alfano, né per Berlusconi, bensì per Renzi. Il problema è che il segretario del Pd in Veneto ha candidato una “simil-Boschi”, e i veneti non sono certo dei tipi che si fanno abbindolare da un bel sorriso. In assenza di altri, gli orfani di Berlusconi votano per Salvini, anche magari turandosi il naso perché è troppo di destra e troppo poco borghese. Nel momento in cui si presenta un’alternativa come Tosi, ha un seguito non indifferenze. Se Salvini lo espelle, il suo diventa un atto d’imperio che gli si ritorcerebbe contro perché in quel modo aprirebbe a Tosi la strada per la campagna elettorale.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.