BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS A DESTRA/ Vittorio Feltri: Fitto ha già perso, Tosi è un ex-Dc. Ma Salvini...

Pubblicazione:mercoledì 25 febbraio 2015

Raffaele Fitto (Infophoto) Raffaele Fitto (Infophoto)

Fitto non ha tenuto conto della realtà. In Puglia gode di un notevole seguito, ma nel resto d’Italia non può fare molto. Anche perché non ha mai avuto il coraggio di avanzare la sua candidatura per guidare Forza Italia sostituendo l’attuale leadership. Ha contestato, ma non si è mai attrezzato per fare qualcosa di più importante. Sgretolare ulteriormente Forza Italia in un momento in cui si sta già sfarinando è quasi un delitto.

 

In Italia c’è bisogno di un partito conservatore guidato da Fitto?

La destra in Italia non ha nessuna tradizione vera. L’Msi non è mia andato oltre il 5-6 per cento, e per il resto la Dc ha sempre assorbito tutte le destre che oggi sono divise. La Dc che era un “partito-mamma”, in cui c’era posto per tutti, sia di destra sia di sinistra.

 

Quella di Berlusconi non è una vera destra?

Sì, ma lo stesso Berlusconi nel fare un movimento importante e maggioritario dovette ricorrere a una coalizione con An e Lega, che poi si è rivelata troppo fragile per rimanere unita. E il motivo è che i partiti della Casa delle Libertà non erano omogenei. Forza Italia per un periodo ha tenuto grazie alla capacità personale di Berlusconi. Quando il Cavaliere è caduto in disgrazia si è sfaldato tutto, e oggi è difficile ricompattare quell’area.

 

Oggi al posto della Dc c’è il Pd di Renzi?

In parte sì. E’ una definizione vecchia per descrivere una situazione nuova, ma ci sono molti conservatori anche nel Pd. Sono diverse le figure di alto livello sociale ed economico che si fidano di più di Renzi che di Berlusconi.

 

Da dove può rinascere un centrodestra in Italia?

Se ci fosse un “tetto” di destra dove andarsi a riparare, la metà degli italiani andrebbero lì. Al suo posto però c’è un gruppo spezzettato di gente litigiosa, e che quindi non suscita la fiducia degli elettori. Fratelli d’Italia è una cosa minima come Ncd, e a fidarsi di Alfano c’è solo poca gente, e poi c’è Forza Italia che è un partito massacrato.

 

E’ una situazione irrecuperabile?

Le rispondo con una metafora che rende bene l’idea: prima il centrodestra era un salamino. Casini si è tagliato via una prima fetta, poi un’altra fetta l’ha tagliata Fini, poi Alfano, ora arriva Fitto e il salamino è finito. Gli elettori di centrodestra ci sono, ma anche volendo non possono andarsi a comprare il salamino perché non c’è più. E’ rimasto ancora il culetto, ce l’ha in mano Berlusconi ed è convinto di poter fare il miracolo di reintegrare il salamino. Ma non mi pare che ci siano le condizioni per un’operazione simile.

 

E quindi?

La situazione è molto grave, il centrodestra si è sciolto come neve al sole e oggi non c’è più niente. O c’è qualcuno in grado di rimettere in piedi i cocci, o non c’è un futuro. In parte lo ha fatto Salvini, ma in un’area geografica che ha delle connotazioni particolari rispetto al resto del Paese.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.