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CAOS A DESTRA/ Vittorio Feltri: Fitto ha già perso, Tosi è un ex-Dc. Ma Salvini...

Pubblicazione:mercoledì 25 febbraio 2015

Raffaele Fitto (Infophoto) Raffaele Fitto (Infophoto)

“La situazione è molto grave, il centrodestra si è sciolto come neve al sole e oggi non c’è più niente”. Lo afferma Vittorio Feltri, editorialista ed ex direttore de Il Giornale, secondo cui “Fitto non ha tenuto conto della realtà. Sgretolare ulteriormente Forza Italia in un momento in cui si sta già sfarinando è quasi un delitto”. Dopo la convention “Ricostruttori” dell’ex governatore pugliese, Berlusconi gli ha dato l’ultimatum: “Hai 15 giorni per decidere”. Intanto anche nella Lega nord è maretta, con il sindaco di Verona, Flavio Tosi, deciso a sfidare in Veneto il segretario Matteo Salvini e il governatore uscente Luca Zaia. Per Feltri il centrodestra “è come un salamino che è stato fatto a fette. Il culetto è rimasto in mano a Berlusconi che pensa di poterlo reintegrare, ma è un’illusione perché non ci sono le condizioni per farlo”.

 

Partiamo dal caso Lega in Veneto. Da dove nasce il malcontento di Tosi?

Dopo avere fatto per due volte il sindaco di Verona, Tosi punta a fare qualcosa di più importante; da tempo ha posizioni diverse da Salvini, in quanto è più un democristiano. Ciò che non si comprende è perché mai Zaia dovrebbe tirarsi in disparte per fare spazio a Tosi. Sarebbe molto più sensato se si presentassero due liste, una di Tosi e una di Zaia, ma sotto lo stesso simbolo in modo da non spezzare la Lega in Veneto.

 

Dietro a Tosi c’è Berlusconi?

Non l’ho mai sospettato e non ho motivo per sospettarlo.

 

Dopo l’incontro con Salvini, Berlusconi ha capito che il nuovo leader della Lega è molto meno condiscendente di Bossi e Maroni?

Non c’è dubbio. Salvini non ha alcun interesse a stringere ulteriormente i rapporti con Berlusconi, dal momento che Forza Italia sta andando alla deriva. Se Salvini insiste nella sua posizione lepenista, può raccogliere ancora altri voti. Il caso Veneto complica un po’ le cose, ma una Lega autonoma e staccata da Berlusconi è destinata non solo a crescere, ma anche a rubare voti a Forza Italia.

 

Salvini può essere il futuro leader del centrodestra?

E’ prematuro per dirlo, ma oggi Salvini è il leader che nell’area di centrodestra gode di maggiori consensi. Stando ai sondaggi la Lega è vicina al 18 per cento, mentre Forza Italia è scesa all’8-10. Questo agevola la realizzazione di eventuali pretese da parte di Salvini.

 

Quale ruolo hanno gli altri partiti di centrodestra?

Fratelli d’Italia è ormai su posizioni simili a quelle di Salvini, e i due partiti hanno ormai stretto un’amicizia. Per il resto Ncd è ormai a livelli minimi, e non vedo proprio altri partiti di destra in grado di insidiare Salvini.

 

Che cosa vuole Fitto?


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