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Politica

CAOS RIFORME/ Formica: da Rai a Enel, l’"uomo solo al comando" è senza progetto

Per RINO FORMICA, quanto sta avvenendo è una novità di carattere sistemico. Non è un caso che ormai siano in molti a porsi il problema della trasformazione dell’assetto democratico del Paese

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

“A che cosa serve tenere in piedi un partito come il Pd che non discute e che non fa proposte autonome, ma che si limita a ricevere il foglio d’ordine da Palazzo Chigi? E’ molto più coerente chiuderlo”. E’ la provocazione di Rino Formica, ex ministro delle Finanze e del Lavoro, secondo cui “se è inutile il Pd, immaginiamoci gli altri partiti che sono ormai ridotti a escrescenze patologiche”. L’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) di Mediaset su Rai Way, la società che gestisce le torri di trasmissione, ha mandato in fibrillazione l’intero mondo politico. Renzi è dovuto intervenire precisando che “il governo ha messo delle regole su Rai Way e non intende modificarle. E sono le regole che riguardano il 51%. Punto. Per me la discussione è finita qui”.

Renzi vuole riformare la Rai per decreto, Mediaset lancia l’Opas su Rai Way, poi stoppata dal governo. Che cosa ne pensa di quanto sta avvenendo?

L’Opas di Mediaset è un segnale che esprime la volontà di essere parte essenziale della discussione sul riordino dell’informazione televisiva. E’ significativo che l’Opas riguardi il 67% del capitale che non è sul mercato, e non il restante 33% che è disponibile. Mi domando quindi se sia un’operazione di pura propaganda. Il vero problema è un altro.

E sarebbe?

L’azione riformistica del governo è un’eruzione continua di proposte e iniziative da Palazzo Chigi. Oramai non ci sono più i luoghi separati della formazione delle decisioni democratiche. Il potere esecutivo è contemporaneamente anche potere legislativo, potere di garanzia e potere politico concentrato. Quanto sta avvenendo è una novità di carattere sistemico. Non è un caso che oramai siano in molti a porsi il problema della trasformazione dell’assetto democratico del Paese.

Davvero l’affare Mediaset-Rai è ciò che resta del Patto del Nazareno?

Mi interessa relativamente in questo momento. Il punto è che tutto ciò che avviene, ha luogo nelle chiuse stanze di Palazzo Chigi. L’uomo unico al comando porta poi alla sua identificazione con il partito unico: è lo stesso Pd che non è nelle condizioni di poter partecipare alle decisioni. Il resto mi sembra di poco conto.

Dopo la vendita del pacchetto Enel, Renzi sembra deciso a proseguire sulla strada delle privatizzazioni. E’ la strada giusta?


COMMENTI
28/02/2015 - Caos e riforme (alberto servi)

Non è accettabile avere richiami ad un’assenza di “strategia politica”, “una politica di adeguamento” o la denuncia della fibrillazione della minoranza del PD che malgrado minoranza non accetta la dialettica interna e suggerisce addirittura lo scioglimento del partito. Formica è sempre quello che dall’alto della sua posizione di potere giustificava la caduta del DC-9 ITAVIA con la scarsa manutenzione.. Le interviste dell’ex ministro sono la fotografia del perché siamo precipitati così in basso.

 
27/02/2015 - uricemia (Santino Camonita)

Quando leggo le interviste a Rino Formica la mia uricemia sale alle stelle!E' stato a suo tempo un uomo di potere, perchè non ha realizzato quello che adesso grida ai quattro venti, accusando ora Renzi di essere un antidemocratico?Certo ai tempi della prima repubblica c'era così tanta democrazia che comandavano tutti(anche i partiti con percentuali da prefisso telefonico) e quindi tutti avevano diritto di veto!Il risultato di questo " potere democratico con tanti uomini al comando" è sotto gli occhi di tutti…Per non parlare poi delle idee strampalate di Rino Formica. Il 1^ Marzo 1992 apparve su Repubblica un suo articolo dove proponeva, per contrastare la piaga del contrabbando, di assumere nella pubblica amministrazione gli addetti al settore!!!.Credo che Formica nutra una certa invidia per Renzi, ma come scriveva Oscar Wilde," L’invidia è quel sentimento che nasce nell’istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti".