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BERSANI vs RENZI/ Caldarola: nel Pd per la prima volta c'è aria di scissione

Pubblicazione:sabato 28 febbraio 2015

Pier Luigi Bersani (Infophoto) Pier Luigi Bersani (Infophoto)

“Stiamo assistendo alla frattura più grave che ci sia mai stata all’interno del Pd, e che nasce paradossalmente dal fatto che Renzi sembra avere sempre la fortuna dalla sua. La sinistra del partito teme di essere spazzata via ed estromessa alle prossime elezioni”. Lo afferma Peppino Caldarola, ex direttore dell’Unità ed ex parlamentare dei Ds. Dopo gli attacchi portati avanti da Pier Luigi Bersani, il vicesegretario Lorenzo Guerini ha replicato: “Mi pare ci sia stato un eccesso di polemica, che a mio parere non è utile, ma rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non condivido”.

 

Che cosa sta avvenendo nel Pd?

La situazione è grave, perché lo scontro in atto riguarda l’intera politica di Renzi. La minoranza, che finora aveva criticato “pezzo a pezzo” la strategia di Renzi, questa volta con le parole di Bersani invece dà un giudizio totalmente negativo e su un punto decisivo. L’accusa a Renzi è fondamentalmente quella di essere un uomo che governa stravolgendo la Costituzione e minacciando la democrazia. Sono tematiche che difficilmente possono coabitare nello stesso partito, sembra uno scontro tra partiti opposti.

 

Qual è il problema politico che sta sotto a questo scontro?

Se uno guarda la lettera aperta di Gianni Cuperlo a Matteo Renzi, il punto che solleva sulla legge elettorale è di ridurre solo al 30% il numero dei deputati eletti con le preferenze. La preoccupazione è che Renzi, attraverso i consiglieri regionali e attraverso la nomina dall’alto dei parlamentari, faccia delle due camere una sorta di monocolore renziano. Quindi c’è il timore di una estromissione di fatto dal gioco politico alle prossime elezioni.

 

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Bersani?

Tutta questa vicenda di cui stiamo parlando assume un carattere anche un po’ drammatico, perché Bersani è l’uomo che finora aveva tentato di smussare gli angoli e cercato il compromesso, mentre questa volta ha deciso di rompere ogni indugio. Il problema è che neppure Matteo Renzi sembra voler cercare il compromesso. Le tentazioni alla scissione, che sono pressoché quotidiane e ricorrenti, e che finora mi sono sembrate inattuabili, cominciano invece a profilarsi non nell’immediato ma nel medio termine.

 

Perché Bersani ha rotto gli indugi proprio adesso?

L’elezione di Mattarella sembrava avere nello stesso tempo rafforzato e indebolito Renzi, in quanto lo aveva privato del patto del Nazareno. Il premier però è un uomo fortunato, e lo vediamo attraverso la congiuntura economica favorevole, il fatto che Renzi abbia ripreso in mano alcuni dossier internazionali e la formazione di una sua corrente all’interno del partito. Ancora una volta quindi la sinistra del partito teme di essere spazzata via.

 

C’è un coordinamento all’interno dell’opposizione anti-Renzi o questa sta andando in ordine sparso?


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