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BERLUSCONI RIABILITATO?/ Sansonetti: non serve, è ormai "morto"

Per PIERO SANSONETTI, la condanna ai servizi sociali ha indebolito pesantemente Berlusconi, ma ora il Cavaliere potrà tornare a giocare un ruolo di primo piano nella politica italiana

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“La condanna ai servizi sociali ha indebolito pesantemente Berlusconi, ora il Cavaliere potrà tornare a giocare un ruolo di primo piano nella politica italiana. Senza il ‘colpaccio’ di Renzi su Mattarella, la distanza tra Pd e Forza Italia non sarebbe così grande”. Lo afferma Piero Sansonetti, direttore del quotidiano “Il Garantista”, dopo che il giudice di sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, ha concesso a Berlusconi la liberazione anticipata di 45 giorni. Anziché il 23 aprile, la sua pena scadrà quindi l’8 marzo. A proposito inoltre delle critiche rivolte a Berlusconi sul modo in cui ha gestito il voto per il presidente della Repubblica, Sansonetti aggiunge: “Faccio il giornalista, non il politico, e a volte mi immagino anche di potere allenare il Milan, ma non mi sogno mai di poter dirigere Forza Italia”.

 

C’è un timing politico nella decisione del giudice di sorveglianza?

Pur essendo ai servizi sociali, Berlusconi è in regime carcerario. La legge prevede cinque giorni di sconto per buona condotta per ogni mese di pena, e dopo nove mesi Berlusconi ha maturato 45 giorni di sconto. Il condannato chiede che sia riconosciuta la buona condotta e il giudice deve semplicemente decidere se si sia comportato bene o male. I tempi non dipendono quindi dalla vicenda politica, la coincidenza è casuale.

 

A un mese dalla scadenza dei servizi sociali Berlusconi è più forte o più debole?

E’ molto più debole. Ha subito la condanna che lo ha portato a un enorme indebolimento in termini di agibilità politica. Non ha potuto fare polemiche né parlare di giustizia, e questo lo ha “azzoppato”. I giudici hanno lavorato per venti anni a questo obiettivo, e oggi possono dire di averlo raggiunto. L’indebolimento di Berlusconi non è dovuto ai politici ma esclusivamente ai magistrati.

 

Come legge lo sbandamento di Forza Italia nel voto per il Quirinale?

In parte è anche questo conseguenza dell’indebolimento di Berlusconi. Il fatto che tecnicamente non fosse in grado di guidare il partito ha creato una situazione nella quale è stato molto svantaggiato. A questo si aggiunge l’abilità di Renzi, che ha dato a intendere una cosa a Berlusconi e ne ha fatta un’altra, così come era avvenuto un anno fa con Letta. I due “capolavori” di Renzi sono stati quelli di imbrogliare prima Letta e poi Berlusconi. Poi ciascuno è libero di vedervi ciò che vuole. C’è chi può leggervi una grande truffa politica e chi l’abilità machiavellica di Renzi. Si tratta di stabilire se la bugia in politica sia un valore o un disvalore. Renzi comunque è un artista, un fuoriclasse della bugia, tanto da essere riuscito a imbrogliare Berlusconi che invece passava per il migliore “giocatore di poker” della politica italiana.

 

Feltri ha criticato Berlusconi dicendo che di fronte a un candidato “non comunista” come Mattarella avrebbe fatto meglio a metterci sopra il cappello. E’ d’accordo con lui?

Io faccio il giornalista, anche Vittorio Feltri lo fa. Se noi facciamo i giornalisti e non i politici ci deve essere un motivo. Mi limito quindi a guardare quello che fanno i leader dei partiti, e a volte mi illudo persino di poter allenare il Milan, ma mai di poter dirigere Forza Italia.

 

Quindi Berlusconi non ha commesso errori?


COMMENTI
03/02/2015 - berlusconi riabilitato? (alfio minissale)

speriamo di no