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NAZARENO/ Feltri: tre catene legano (ancora) Berlusconi a Renzi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

E’ chiaro che Berlusconi pensa alle sue aziende. Escludo però che nel Patto del Nazareno sia stato esplicitato questo aspetto, perché non credo che Renzi sia così ingenuo. Lo stesso Berlusconi però, che a sua volta non è ingenuo, sa benissimo che se vuole vendere Mediaset è molto meglio farlo in un clima di concordia con il governo, o altrimenti potrebbero succedergli delle cose spiacevoli.

 

Per il senatore Gasparri, Renzi si era impegnato con Berlusconi sul fatto che il nome del nuovo presidente sarebbe stato deciso insieme. Non è così?

Non mi sembra una questione importante. La politica è un rapporto di forza e Renzi questa partita l’ha vinta. Che poi avesse o meno promesso a Berlusconi che avrebbe fatto eleggere Amato lo trovo un dettaglio assolutamente secondario. Fitto si sta giocando la sua partita da solo o ha dietro qualcuno? Fitto non ha dietro nessuno. Si sta giocando la sua partita con alcune alleanze anche fuori da Forza Italia, inclusi alcuni esponenti del Pd. Ma non sarà certo Fitto a fare rinascere Forza Italia, nemmeno se Berlusconi se ne andasse domani mattina. E’ interessante però che Fitto non sta ripetendo l’errore di Fini e Alfano, andandosi a creare un suo partito che sarebbe destinato alla morte.

 

La politica delle alleanze variabili di Renzi può continuare ancora a lungo?

L’unica alternativa a questa politica dei due (o tre) forni è quella di andare a elezioni anticipate. In politica contano i risultati, Renzi ha vinto tutte le partite e su riforme e Quirinale è riuscito anche a fare gol. Mi stupisce che Ncd si lamenti del fatto che Renzi sia alla testa di tre maggioranze, eppure Ncd fa parte di ciascuna di queste tre maggioranze.

 

Forza Italia resterà unita o finirà per esplodere?

Forza Italia non esploderà perché è già implosa. Ha cominciato a implodere il giorno dopo la vittoria del 2008, e soprattutto nel momento in cui Gianfranco Fini ha iniziato a pensare di costruire nel Pdl una destra diversa da quella di Berlusconi. Dopo Fini se n’è andato Alfano, e adesso il partito è percorso da guerre fratricide. Finché ci sarà Berlusconi il partito resterà in piedi, il giorno dopo si frantumerà nel modo più vergognoso.

 

Quindi senza Berlusconi il centrodestra non ha un futuro?

Finché c’è Berlusconi nel centrodestra non si muoverà nulla, con l’eccezione di Salvini che però non è un leader di governo. Quando Berlusconi si ritirerà, nel centrodestra si scatenerà una grande guerra e al termine di una legislatura di coltellate potrebbe saltare fuori un nuovo leader in grado di rimettere insieme lo schieramento. Più Berlusconi tarda ad assumere una posizione più defilata, e più per i prossimi dieci anni Renzi si troverà un’autostrada spianata.Berlusconi ha sempre avuto delle esigenze personali, che hanno coinciso a lungo con delle esigenze dell’elettorato. Oggi queste esigenze non coincidono più, e Berlusconi si occupa solo dei fatti suoi. Mentre prima prendeva in giro solo gli elettori, promettendo delle rivoluzioni liberali che non sono mai arrivate, adesso prende in giro anche quelli che sono dentro al partito.

 

(Pietro Vernizzi)



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