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Politica

NAZARENO/ Feltri: tre catene legano (ancora) Berlusconi a Renzi

Per MATTIA FELTRI, mentre prima Berlusconi prendeva in giro solo gli elettori, promettendo rivoluzioni liberali che non sono mai arrivate, adesso prende in giro anche la dirigenza di FI

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

“In passato i numeri dei forzisti sono stati necessari, ma adesso non più”. Lo ha dichiarato la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani, la quale ha aggiunto: “Alla Camera il testo dell'Italicum passerà così come è uscito dal Senato e anche per quanto riguarda la riforma del Senato e del titolo V noi riteniamo di avere i numeri sufficienti. Noi andiamo avanti”. L’europarlamentare di Forza Italia, Raffaele Fitto, intanto ha osservato: “Non possiamo far finta di non vedere ciò che è accaduto. Abbiamo sbagliato tutto in questa fase,non abbiamo indovinato un solo passaggio politico. Peraltro c'è stato chi ha cercato di far notare gli errori che si compivano”. Ne abbiamo parlato con Mattia Feltri, giornalista politico de La Stampa.

Che cosa farà Berlusconi dopo il voto per il Quirinale?

Berlusconi non ha nessuna alternativa al restare attaccato a Renzi, e quindi finora ha accettaro qualsiasi ricattino. Ha reso manifesta la sua arrabbiatura per tenere buoni i suoi, ma alla fine rientra sempre nei ranghi e io sono convinto del fatto che lo farà anche questa volta.

Quali sono gli interessi che legano Renzi e Verdini?

De Bortoli ha scritto sul Corriere di sentire “odore stantio di massoneria” nell’accordo per il Quirinale. Io però non sono così convinto che i rapporti tra Denis Verdini e Berlusconi siano incrinati, anzi continuo a pensare che i due vadano abbastanza d’accordo. Per un anno quotidiani come il Corriere e il Fatto hanno raccontato che il Nazareno era “un Patto di mascalzoni”. Alla fine però le cose sono andate in modo completamente diverso.

In che senso?

Il presidente della Repubblica è stato scelto da Renzi ed è stato votato più o meno da tutti tranne appunto Berlusconi. Questo tanto famoso patto massonico quindi non c’era. Tra l’altro un grande quotidiano quale è il Corriere, se ha notizia di un patto massonico per l’elezione del presidente della Repubblica dovrebbe farci sopra un’inchiesta in dieci puntate.

Il Patto del Nazareno è ancora vivo?

Sì. Il Nazareno serve essenzialmente a Berlusconi per tre obiettivi. In primo luogo evitare di passare alla storia come un leader politico che ha concluso la sua carriera per truffa al fisco. Al contrario si trova davanti la possibilità di finire partecipando all’innovazione della carta costituzionale e della macchina statale. Renzi è inoltre il primo leader di sinistra che ha trattato Berlusconi come un interlocutore, sia pure magari da prendere a “calci nel sedere”, ma dimostrando di non considerarlo come un “appestato malavitoso” da tenere alla larga. Se Berlusconi infine avesse intenzione di vendere Mediaset, avrebbe bisogno di farlo in un clima non troppo conflittuale.

Le aziende di Berlusconi hanno un ruolo nel patto del Nazareno?