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SCENARIO/ Formica: Mattarella? E' la "condanna" di Renzi

Pubblicazione:venerdì 6 febbraio 2015 - Ultimo aggiornamento:venerdì 6 febbraio 2015, 17.18

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Il Nazareno? Un falso problema per Rino Formica, ex ministro socialista. Il problema vero è lo scontro che sarà innescato dalla riforma costituzionale e che opporrà Renzi a Mattarella e al Parlamento. Renzi è "in una posizione costituzionalmente scorretta" spiega Formica. Un ruolo non suo, che esploderà in un conflitto. Avrà Mattarella dalla sua? Non è detto. Ma molto dice Formica anche a proposito del nuovo capo dello Stato.

Tra Forza Italia e Pd è scontro sul patto del Nazareno. Solo una messinscena?
Quando un patto è contingente può essere cancellato, rinnovato, riscritto, riaperto, se si ricreano le condizioni. Ma queste adesso non ci sono, perché manca la forza del contraente Berlusconi. 

Sergio Mattarella non è uomo renziano. Con lui al Colle Renzi è più forte o più debole?
Bisogna fare un ragionamento che prescinde dalle persone. Nel nostro ordinamento costituzionale, il presidente del Consiglio è nominato dal presidente della Repubblica e ratificato dal Parlamento. Nella realtà in cui siamo, invece, Renzi è indotto ad essere inglobante verso il presidente della Repubblica e a sovrastare il Parlamento. Sta in una posizione costituzionalmente scorretta. Il problema è: come si risolverà nei prossimi mesi un conflitto che si intravede crescente?

Lei cosa prevede?
Bisogna capire bene chi c'è dalla parte di Renzi. Forzare la norma costituzionale e trasformare il bilanciamento e l'equilibrio dei poteri costituzionali in un nuovo modello centrato sul presidente del Consiglio è un tentativo che ha bisogno di forze culturali, economiche, sociali, politiche, internazionali.

Tutte, insomma.
Il problema è che per il momento Renzi è circondato da velleitari. Il vuoto culturale e politico della destra — ma anche della sinistra — li fa apparire giganti, nonostante siano dei nanetti. Renzi stesso galleggia in una condizione di assoluto vuoto politico. E' venuta meno la forza gravitazionale.

Quale forza?
Quella rappresentata da istituzioni, partiti, sindacati, corpi intermedi. In questi anni tutto si è destrutturato.

Si parlava di Mattarella.
L'altro giorno il Parlamento è riuscito a fare 42 applausi ad un discorso di 30 minuti, credo che neanche Stalin li abbia mai avuti…

Non paragonerà Mattarella a Stalin.
Ma no. Intendo dire che i tre quarti di quegli applausi non andavano alle frasi pronunciate, erano liberatori. Deputati e senatori si sono sentiti tranquillizzati sulla durata del Parlamento. Questa è la prima certezza che Mattarella ha saputo comunicare.

Lo stesso Renzi ha fugato lo spettro del voto, la sera stessa dell'elezione di Mattarella.
Le elezioni avverranno tra la fine dell'anno e l'inizio del 2016. Perché o la riforma costituzionale si insabbia in Parlamento, e allora si va alle elezioni, o viene approvata. Se viene approvata va al referendum. Se Renzi lo vince, fa sciogliere le Camere e si va a elezioni con il nuovo ordinamento. Se lo perde, è travolto e la crisi politica che si apre con la sua caduta porta anche in questo caso allo scioglimento delle Camere. Il vero nodo sarà la battaglia culturale e politica che avverrà sul nuovo  modello di riforma costituzionale.

Di nuovo l'elemento culturale. 



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COMMENTI
06/02/2015 - Niente condanne, solo soluzioni (claudia mazzola)

Non so come mai ho sempre questa fiducia negli uomini, sono certa che Renzi e Mattarella ci faranno grandi sorprese.

 
06/02/2015 - Caspita! (Luigi PATRINI)

Caspita, che analisi acuta questa di Formica! Davvero interessante e preoccupante... Però è molto veritiera, almeno sembra davvero veritiera e quasi profetica: la fine dei partiti, cioè degli organi intermedi tra il singolo individuo e l'Istituzione socio-politica! L'impressione è proprio che i partiti abbiano fatto il loro tempo; con cosa sostituirli? Questo è il problema. Senza "corpi" intermedi organizzati la Dittatura è più facile. Ho sempre pensato che sarebbe obbligatorio costringere i cittadini ad iscriversi ad un partito, a quello che vogliono: scelgano liberamente, ma scelgano! Capisco benissimo i rischi di una simile prospettiva: sarebbe quasi certamente peggio di adesso e di quel che ci aspetta. Forse è la giusta punizione di chi ha voluto la libertà, ma non ha saputo usarla. E' il dramma di una società intrisa di valori cristiani: abbiamo dimenticato che Essere liberi, per il cristiano è un dovere: non siamo liberi di essere liberi, perché il cristiano ha il dovere 1) di essere libero, ma, 2) di non dimenticare mai che per essere liberi occorre stare nella Verità! Purtroppo (anzi: per fortuna!) solo dalla Chiesa potremo essere salvati. Non dimentichiamolo e noi, cari amici cristiani, testimoniamo che è così e che è proprio bello che sia così!

 
06/02/2015 - commento (francesco taddei)

con il nuovo regime dei minimi delle partite iva, voluto dall'agenzia delle entrate (orlandi) ci sarà lo sterminio dei lavoratori autonomi, per la gioia dei sindacati. e i politici prendono il vitalizio. giovani italiani fuggite finchè siete in tempo!