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Politica

SCISSIONE FORZA ITALIA?/ Gasparri: Fitto, così finisci come Alfano e Fini

Maurizio Gasparri (Infophoto)Maurizio Gasparri (Infophoto)

Chi ha tradito è stato Renzi. Ho la certezza che il premier ha detto una cosa e ne ha fatta un’altra. Lo dico al di là della rispettabilità di una figura come Sergio Mattarella, di cui non condivido molte idee ma che conosco da molti anni. Ribadisco la mia personale stima e rispetto per quello che è un politico serio, una persona che non fa parte di quel corteo di “improvvisati-improvvisatori” che oggi domina la scena con conseguenze devastanti per il Paese. Mattarella è una persona mille volte più degna di Renzi.

 

Che cosa andava concordato insieme sul Quirinale, un nome secco o una rosa?

Andavano bene entrambi. L’importante era che la soluzione fosse frutto di un’intesa, e non la presa d’atto di una proposta. Noi abbiamo contestato un metodo, anche se questo non vuol dire un giudizio negativo su Mattarella.

 

Qual è il ruolo di Verdini e perché è ancora al suo posto?

Non si può scaricare la colpa su Verdini per un negoziato cui ha partecipato anche Berlusconi. Dopo di che non si può vivere solo di tattica e di trattative, ci vogliono veri temi da portare avanti. Verdini non può essere il capro espiatorio, ma nessuno può essere il “tappo” all’iniziativa politica.

 

Adesso come pensate di incidere? Avete una strategia o no?

Bisogna riunificare il centrodestra, la strategia è questa. Il resto è contorno.

 

E’ favorevole alle primarie?

Non le temo, ma vedo che è uno strumento che si sta screditando. La sinistra ultimamente o non le fatte o ha litigato contestandone la trasparenza. Sulle Primarie vinte a Roma da Marino è aperta l’inchiesta per il sistema di Mafia Capitale. In Liguria ci sono state divisioni feroci e in Campania la sinistra non le sta neanche facendo per evitare liti e faide.

 

Il premio alla lista è un ostacolo alla riunificazione del centrodestra?

Il premio di lista è stata una scelta che abbiamo accettato per una volontà di privilegiare l’intesa rispetto alla difesa di posizioni di parte. Sarebbe giusto in un sistema ideale come quello che desidero da tempo, all’americana con due grandi partiti, Democratici e Repubblicani. Siccome in Italia questo modello è ancora lontano dal realizzarsi, è ovvio che sarebbe stato molto meglio il premio di coalizione. Avere aderito al premio di lista, ottenendo in cambio questo comportamento vergognoso da parte di Renzi, fa sì che sarebbe meglio ritornare al premio di coalizione.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
06/02/2015 - Domanda (Giorgio Allegri)

Il riferimento ad Alfano nel titolo vuol dire forse: così finisci come Alfano (e Lupi), cioè a votare le peggior cose e il presidente della Repubblica non desiderato pur di mantenere la cadrega?