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SCENARIO/ L'asse Mattarella-Grasso mette all'angolo Renzi

Pubblicazione:lunedì 9 febbraio 2015

Piero Grasso e Sergio Mattarella (Infophoto) Piero Grasso e Sergio Mattarella (Infophoto)

“Renzi non ha una reale alternativa tra i partiti, in quanto quella di FI, Lega e M5S è soltanto un’opposizione subalterna. Non va però sottovalutato che tra Mattarella e il presidente del Senato Grasso esiste un rapporto decennale molto forte che nell’arco di pochi giorni ha già spostato completamente l’asse della politica italiana. Nelle prossime settimane ne vedremo le conseguenze”. Ad affermarlo è Ugo Finetti, condirettore di “Critica Sociale”.

 

L’elezione di Mattarella è una parentesi nel Patto del Nazareno o un nuovo capitolo della politica italiana?

L’elezione di Mattarella non è una parentesi, ma un evento in grado di creare un quadro politico completamente nuovo. Dopo le Europee Renzi ha accelerato su riforme istituzionali ed economiche, andando contro sinistra Pd, Cgil e Anm e incassando dall’altra l’appoggio di Berlusconi. Il Cavaliere ha garantito a Renzi l’agibilità parlamentare, in quanto gli ha sempre fornito il numero legale. Questa strategia ha portato il segretario del Pd a perdere il 5/6% dei consensi e a rischiare la scissione del partito. Renzi quindi si è spostato a sinistra e sul Quirinale ha mollato Berlusconi e si è accordato con Bersani. Renzi agisce così perché è convinto che Alfano e Berlusconi siano armati solo di “pistole ad acqua”, cioè che alla fine non avranno la forza di rompere con lui.

 

Se Berlusconi non andrà alla rottura, che cosa è cambiato con l’elezione di Mattarella?

A essere cambiato è il quadro istituzionale. Al Quirinale non c’è più un Napolitano in “proroga temporanea” e il Parlamento si è rilegittimato eleggendo il presidente della Repubblica con una maggioranza dei due terzi. Oggi abbiamo un capo dello Stato e due camere che godono di pieni poteri. Ma soprattutto c’è un Pd ricompattato del quale il garante è Mattarella.

 

Mattarella però è una figura molto schiva e in più ha detto che sarà soltanto un arbitro…

Un aspetto molto sottovalutato è il rapporto tra Mattarella e Grasso. A cristallizzare il nuovo quadro politico più a sinistra e più lontano da Berlusconi, c’è la creazione di un asse molto forte tra Quirinale e Senato. Il legame tra gli uomini che ricoprono le due più alte cariche dello Stato è nato il giorno dell’assassinio di Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale capo dello Stato. Mattarella e Grasso non “intasano” Twitter con i loro cinguettii e parlano poco. Eppure dopo il richiamo alla legge anti-corruzione fatto dal presidente della Repubblica nel suo discorso di insediamento, Renzi è scattato sull’attenti e nel giro di 24 ore ha fatto approvare il ddl scritto da Grasso prima della sua elezione a presidente del Senato.

 

A parte l’approvazione del ddl Grasso, qual è stata la risposta di Renzi a questo nuovo asse?


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