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POST RUBY/ Sansonetti: giudici, Repubblica e Lega Nord i veri sconfitti

Pubblicazione:giovedì 12 marzo 2015

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Del partito non lo so, ma di Berlusconi e del suo appeal elettorale sicuramente. Non è detto che il partito sarà Forza Italia, può darsi che ne fonderà un altro. Il Cavaliere è abituato a fare i discorsi dal predellino, e magari farà un altro paio di predellini. Il dato di fatto è che Berlusconi torna a essere il leader più prestigioso del centrodestra.

 

Qual è il suo bilancio di questa odissea giudiziaria?

Numeri alla mano, anche da parte dei nemici acerrimi di Berlusconi, uno dei quali sono io, è difficile negare che sia stata una persecuzione giudiziaria. Nel corso degli anni è stato sottoposto a oltre 30 processi, e nessuno ha portato a una condanna tranne quello per evasione fiscale. In tutti gli altri processi i giudici hanno perso, e non esiste nessun precedente nella storia del diritto italiano. La sentenza sul caso Ruby mette fuori gioco il partito dei giudici. Scompare uno dei partiti che ha dominato gli ultimi 20 anni.

 

E dal punto di vista dell’opinione pubblica?

Finisce un periodo in cui l’opinione pubblica italiana è corsa precipitosamente verso posizioni forcaiole, che partivano dall’anti-berlusconismo ma che poi ha colpito tutti. Le parole d’ordine in questi anni sono state allungare le pene, accorciare la prescrizione, aumentare il numero dei carcerati, chiedere l’abolizione dei permessi. Mentre nei decenni precedenti la giurisprudenza tendeva a diventare più garantista, l’ultimo ventennio è stato il più giustizialista della storia della Repubblica. Spero che la sconfitta della magistratura subita ieri porti a una frenata su questa china discendente che da Cesare Beccaria porta a Flores d’Arcais.

 

Che cosa cambia con questa sentenza rispetto alle riforme?

Berlusconi è più forte in Parlamento. Le riforme stanno passando nonostante l’opposizione dei tre leader che hanno vinto le elezioni con l’85% dei voti: Grillo, Bersani e Berlusconi. Bersani è stato messo fuori gioco da Renzi, Grillo si è messo fuori gioco da solo e Berlusconi era stato messo fuori dai giudici. Il fatto che il leader di Forza Italia ritorni in campo a piene forze mette Renzi un po’ più in difficoltà. Non metterei la mano sul fuoco sul fatto che l’Italicum passerà. E se cade l’Italicum, la riforma del Senato diventa inutilizzabile.

 

Berlusconi resterà fermo sulla linea del no?

Berlusconi non cambierà idea, riprendendo in mano il partito lo farà su una linea di opposizione. Ha la possibilità di ricominciare a fare politica e si giocherà questa opportunità.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
12/03/2015 - una assoluzione non fa primavera. era una rondine? (Claudio Baleani)

Sansonetti vale sempre la pena leggerlo. Ma davvero con questa sentenza cambiano i termini politici della questione? Lasciamo perdere che Berlusconi fosse o non fosse perseguitato: non possiamo cadere nell'errore opposto a quello dei forsennati e neurocoatti morsicaorecchi. Quali erano i tre motivi del successo di Berlusconi? 1. la sinistra italiana autoreferenziale, inconcludente e statalista; 2. la promessa di portare il ceto medio e produttivo ad essere rappresentato in parlamento dopo che la DC era stata distrutta; 3. la capacità aggregativa e l'implicita promessa di non modificare i valori familiari cari ai cattolici. Adesso che succede? Renzi punta a buttare fuori dal partito e dai centri decisionali i nobili della sinistra, grandi generali senza soldati e vuole rappresentare anche e proprio l'elettorato di Berlusconi, ivi incluso i cattolici, presenti nelle sue file. Silvio invece perde tempo a tacciare di volta in volta di tradimento qualcuno e addirittura flerta coi matrimoni gay avendo dimenticato che i preti non ti possono far vincere le elezioni, ma te le possono far perdere. Berlusconi però può essere ancora decisivo. Deve: promuovere questa riforma elettorale e costituzionale, indicare un nome sul quale fare le primarie a destra, buttare fuori i residui inutili del berlusconismo come Santanché e compagne, chiudere a chiave verso Salvini, aprire a tutto campo a Tosi, che potrebbe essere il suo successore.