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POST RUBY/ Sansonetti: giudici, Repubblica e Lega Nord i veri sconfitti

Per PIERO SANSONETTI, numeri alla mano, anche da parte dei nemici acerrimi di Berlusconi, uno dei quali sono io, è difficile negare che sia stata una persecuzione giudiziaria

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Da questa sentenza escono sconfitti tre partiti: i giudici, Repubblica e la Lega nord di Matteo Salvini”. E’ l’analisi di Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, sull’assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo per il caso Ruby. Per Sansonetti, “numeri alla mano, anche da parte dei nemici acerrimi di Berlusconi, uno dei quali sono io, è difficile negare che sia stata una persecuzione giudiziaria”. Commentando la decisione della Cassazione, il leader di Forza Italia ha detto: “Ora, archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera”. Mentre per Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, “il processo Ruby ha sputtanato, lo dico in maniera esplicita, Berlusconi e l'Italia. Era un processo da non fare, migliaia di intercettazioni, costi enormi, si è indagato un presidente del Consiglio, si sono indagati e infamati i suoi ospiti privati, si è verificato secondo giustizia che non c'è stato alcun reato”.

Questa sentenza apre dei nuovi scenari politici?

Sì, nel senso che a questo punto Berlusconi torna in campo in piena libertà. Gli altri processi in corso sono abbastanza secondari e la stessa questione dell’interdizione non è decisiva. In secondo luogo la magistratura è molto indebolita, ha subito un colpo d’immagine pesantissimo, soprattutto per quanto riguarda la Procura di Milano. Da almeno 20 anni vivevamo in un Paese in cui la magistratura era un potere indiscutibile, oggi il partito dei pm è in grande difficoltà.

Ezio Mauro su Repubblica ha scritto che la fine di Berlusconi era arrivata…

Direi che Ezio Mauro è stato un po’ imprudente... Ciò che avviene è esattamente il contrario. Gli sconfitti di questa sentenza sono innanzitutto la Boccassini e Bruti Liberati, subito dopo Ezio Mauro e Travaglio e in terzo luogo Matteo Salvini. La Lega aveva portato via la metà dell’elettorato a Forza Italia che ora rischia di riprenderselo. Nel centrodestra il carisma di Berlusconi torna a farsi sentire, e quindi forze come la Lega non possono più godere di quel vuoto politico che avevano creato i giudici.

Da oggi inizia una nuova pagina della nostra politica?

Gli scenari della politica cambiano completamente. Non è più il Berlusconi stravincente del 2001, ma un conto era un centrodestra senza il Cavaliere e in mano a personaggi minori, un altro conto è se può contare ancora sulla capacità del leader di riscuotere il gradimento degli elettori. A cambiare sono anche gli equilibri politici della destra, che si era spostata molto su posizioni estremiste e che ora torna ragionevolmente verso il centro.

Basterà questa sentenza per garantire il futuro di un partito balcanizzato come Forza Italia?


COMMENTI
12/03/2015 - una assoluzione non fa primavera. era una rondine? (Claudio Baleani)

Sansonetti vale sempre la pena leggerlo. Ma davvero con questa sentenza cambiano i termini politici della questione? Lasciamo perdere che Berlusconi fosse o non fosse perseguitato: non possiamo cadere nell'errore opposto a quello dei forsennati e neurocoatti morsicaorecchi. Quali erano i tre motivi del successo di Berlusconi? 1. la sinistra italiana autoreferenziale, inconcludente e statalista; 2. la promessa di portare il ceto medio e produttivo ad essere rappresentato in parlamento dopo che la DC era stata distrutta; 3. la capacità aggregativa e l'implicita promessa di non modificare i valori familiari cari ai cattolici. Adesso che succede? Renzi punta a buttare fuori dal partito e dai centri decisionali i nobili della sinistra, grandi generali senza soldati e vuole rappresentare anche e proprio l'elettorato di Berlusconi, ivi incluso i cattolici, presenti nelle sue file. Silvio invece perde tempo a tacciare di volta in volta di tradimento qualcuno e addirittura flerta coi matrimoni gay avendo dimenticato che i preti non ti possono far vincere le elezioni, ma te le possono far perdere. Berlusconi però può essere ancora decisivo. Deve: promuovere questa riforma elettorale e costituzionale, indicare un nome sul quale fare le primarie a destra, buttare fuori i residui inutili del berlusconismo come Santanché e compagne, chiudere a chiave verso Salvini, aprire a tutto campo a Tosi, che potrebbe essere il suo successore.