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Politica

SCISSIONE LEGA/ Così Tosi e Berlusconi fanno perdere la testa (e il Veneto) a Salvini

Flavio Tosi (Infophoto)Flavio Tosi (Infophoto)

E’ sempre stato è un partito molto centralista, anche ai tempi di Bossi.

 

Che cosa cambia per Salvini con Tosi espulso e con Berlusconi assolto?

Per Salvini diventa tutto più difficile. Intanto deve vincere in Veneto, altrimenti rischia che qualcuno metta in discussione il suo ruolo di leader della Lega nord. In secondo luogo Berlusconi non ha alcuna intenzione di farsi da parte. I sondaggi continuano però a dare la Lega in vantaggio rispetto a Forza Italia. Se l’aria non cambierà ci aspetta una grande lotta Salvini-Berlusconi per la leadership del centrodestra.

 

Quali potrebbero essere le conseguenze del voto in Veneto?

Se i numeri daranno ragione a Salvini e a Zaia, entrambi saranno più forti, la leadership di Salvini sarà evidente e quindi il segretario confermerà di avere il vento in poppa. Se invece la Lega nord dovesse uscire sconfitta in Veneto, si aprirebbe un periodo molto difficile per Salvini. Queste elezioni sono uno spartiacque per confermare o meno la linea politica di Salvini, di una Lega nazionale e di una destra alleata con Le Pen.

 

Dopo l’assoluzione Berlusconi torna a essere politicamente agibile?

Solo a metà perché per i prossimi due anni non è eleggibile. Può soltanto fare campagna elettorale, ha recuperato la possibilità di muoversi liberamente sul territorio nazionale, però non può candidarsi né essere eletto né votare.

 

Anche Grillo, Renzi e Salvini non sono stati eletti nel Parlamento italiano…

Il punto è che il nome di Berlusconi è un formidabile motivo per votare il suo partito. Il fatto che non possa essere eletto gli impone di scegliere qualcun altro come candidato per Palazzo Chigi, e sarà difficile che non faccia i conti con Salvini.

 

Salvini potrebbe essere il nuovo candidato di tutto il centrodestra?

Lui punta a questo, poi bisognerà sentire anche gli altri. C’è il veto di tutta l’area moderata cui si aggiungono le perplessità di Fitto.

 

Ma come si farebbe con l’attuale legge elettorale che prevede un premio di lista e non di coalizione?

Le coalizioni dovranno formare delle liste e forse anche inventarsi dei simboli alternativi a quelli dei partiti. Ma soprattutto i candidati presidenti saranno fondamentali.

 

(Pietro Vernizzi)

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