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COSE SINISTRE/ Caldarola: Landini e Camusso hanno "suicidato" la Cgil

Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto) Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto)

Abbiamo un sindacato che non ha compreso quello che stava accadendo, perché si è dedicato interamente alla battaglia politica. Landini e Camusso stanno portando avanti ciò che stava per fare Cofferati, il quale poi si fermò perché capì che rischiava di stravolgere la natura stessa del sindacato. Landini e Camusso invece vogliono occupare la scena politica, e nel momento esatto in cui ciò riesce la Cgil smette di essere un sindacato.

 

Passiamo all’Italicum. Secondo lei Renzi può stare tranquillo?

Renzi dovrebbe fare un gesto nei confronti della sinistra Pd e ridurre il numero dei nominati. Quella che gli è mossa da Cuperlo e Bersani è una critica giusta, e se il segretario accetta di modificare questo aspetto avrà tutte le carte in regola per chiedere l’approvazione dell’Italicum e per invitare la sinistra Pd a rispettare la disciplina di partito.

 

L’incremento delle assunzioni grazie al Jobs Act rafforza la posizione di Renzi nella sua area?

Renzi è un uomo fortunato, perché sta incrociando una fase favorevole dell’economia italiana. Solo i settari possono però sostenere che il premier non abbia merito, in quanto gli va riconosciuto il fatto di avere dato un’iniezione di ottimismo. Chi ha formulato giudizi trancianti sul Jobs Act non ha compreso che il tema non è il posto fisso, bensì il fatto di garantire il passaggio da un lavoro all’altro.

 

Per chi voteranno i delusi da Berlusconi?

Stiamo attraversando un vero terremoto politico. Salvini ha scosso l’albero del centrodestra, ma la scissione di Tosi fa sì che la Lega nord perda una componente moderata. In questo modo si condanna il partito di Salvini a essere sempre più estremista e radicaleggiante. Sono posizioni che possono accontentare una parte dell’elettorato di Forza Italia, ma non la sua maggioranza che non vuole il centrosinistra al governo ma neppure Casa Pound. Renzi è all’inizio di un percorso che potrebbe portarlo al Partito della Nazione. Un partito molto più trasversale del Pd, che può cercare di lanciare un amo non solo a tutto il centrosinistra con ambizioni di governo, ma anche a settori del centrodestra che non hanno paura di mischiare le loro carte con il centrosinistra.

 

(Pietro Vernizzi)

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