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COSE SINISTRE/ Caldarola: Landini e Camusso hanno "suicidato" la Cgil

Pubblicazione:martedì 17 marzo 2015

Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto) Maurizio Landini e Susanna Camusso (Infophoto)

“A prescindere da quello che sarà il futuro politico del segretario della Fiom, l’unica vera certezza è che la Cgil è stata ‘suicidata’ da Camusso e Landini. Abbiamo un sindacato che non ha compreso quello che stava accadendo nel mondo del lavoro, perché era preso interamente dalla battaglia politica”. Sono le parole di Peppino Caldarola, ex direttore de L’Unità ed ex parlamentare dei Ds. Ieri Landini si è detto intenzionato a “cambiare l'Italia più di Matteo Renzi", ribadendo priorità e obiettivi della sua “creatura”, a partire da una riforma del sindacato contro “l'asse governo-Confindustria”.

 

Landini nega di voler fare politica. Quali sono le sue vere intenzioni?

La sua intenzione è quella di fare politica. Io non prenderei sul serio né la sua smentita né quella della Fiom, perché è evidente a questo punto che la scelta di Landini è quella di creare un soggetto politico. Non lo vuole chiamare partito perché nessuno dei nuovi protagonisti della politica accetta questa definizione, in quanto temono la “damnatio” implicita in questa parola. Però è del tutto evidente che Landini ritiene che ci sia uno spazio a sinistra del Pd che va colmato, e che pensa di essere lui a doverlo fare chiamando a raccolta alcune associazioni come Libera ed Emergency, così da porre le altre forze, da Vendola alla sinistra Pd, di fronte al fatto compiuto.

 

La dirigenza della Cgil è stata presa alla sprovvista dall’uscita di Landini. Come risponderà quell’area politica che gravita intorno al sindacato della Camusso?

L’asse tra una parte del Pd che viene dai Ds e una parte del gruppo dirigente della Cgil rompe gli schemi della sinistra Pd classica. Landini stravolge questo gioco scendendo in campo in prima persona e sottraendo a queste forze il primato della guida dello schieramento a cavallo tra sinistra riformista e sinistra radicale. La Cgil della Camusso è spiazzata perché teme che l’iniziativa di Landini le copra tutto lo spazio politico che ha cercato di aprirsi in questo periodo. Il suo timore è inoltre che il protagonismo di Landini possa provocare un big bang nella Cgil, e quindi la fine stessa di questa segreteria.

 

In quest’ottica come vede il futuro della Cgil?

La Cgil è stata “suicidata” da Camusso e Landini e rischia di scomparire. Negli ultimi anni Cgil e Fiom sono state caratterizzate da molte battaglie interamente politiche. Abbiamo visto anche una grande battaglia di Landini sulla democrazia in fabbrica a partire dalla Fiat, ma con un giudizio d’insieme completamente sbagliato. Il segretario Fiom aveva previsto una fuga della Fiat dall’Italia, invece l’azienda di Marchionne resta in Italia, aumenta le assunzioni, diversifica i prodotti e riconquista fette di mercato.

 

Da dove è nato quello che lei ha definito “un giudizio d’insieme completamente sbagliato”?


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