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Politica

Diretta streaming / Video, Maurizio Lupi riferisce in Aula: sono tranquillo, il governo mi appoggia

Sel e Movimento 5 Stelle hanno depositato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che oggi riferisce in Aula sull'inchiesta Grandi Opere

Maurizio LupiMaurizio Lupi

Maurizio Lupi è intervenuto alla Camera per rispondere al Question Time sull'inchiesta della procura di Firenze sui grandi appalti. Il ministro delle Infrastrutture ha definito "legittime" le "richieste di chiarimenti puntuali e rigorosi". "Ritengo doveroso e indispensabile che questo avvenga quanto prima in Parlamento", ha detto, confermando "con forza e chiarezza l'obiettivo che sempre in questi mesi ha ispirato l'azione del ministero: da una parte, garantire la piena ed efficiente realizzazione delle opere, ritenute necessarie alla rapida infrastrutturazione del Paese, dall'altra assicurare la massima trasparenza e la correttezza di questo processo". Lupi si è infine detto tranquillo, spiegando che il governo "mi appoggia sicuramente". 

"Non ho fatto nessun gesto sbagliato o irresponsabile. Se fosse dimostrato il contrario ne prenderò atto e mi dimetterò". Lo ha detto oggi il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, intervenuto all’inaugurazione di Made Expo 2015 a Milano. "Non ho mai fatto pressioni per chiedere l’assunzione di mio figlio e quindi non ci potrà mai essere alcuna intercettazione su questo – ha aggiunto - Anche perché mio figlio non ne aveva bisogno". Il ministro ha quindi accennato alle voci secondo le quali il figlio avrebbe ricevuto regali da parte di alcuni degli indagati nell’inchiesta Grandi Opere. "Non avrei mai accettato un orologio. E non mi serve". Tra poco Lupi sarà alla Camera per riferire al Parlamento: "Devo dare tutte le risposte politiche e individuali, la maggioranza valuterà sulle mie parole". 

Maurizio Lupi "non ha pensato a dare le dimissioni". Lo ha fatto sapere il ministro dell’Interno Angelino Alfano a margine dell'informativa di Matteo Renzi al Senato in vista del prossimo Consiglio Europeo. "Noi lo sosteniamo, abbiamo piena fiducia in lui. Acceleriamo i tempi dell'informativa in Parlamento: lui è prontissimo", ha detto ancora il leader del Nuovo Centrodestra ribadendo che "Maurizio Lupi è una persona perbene e onesta e questo è il punto da cui partire". Il ministro delle Infrastrutture non è infatti indagato, quindi "non essendoci questioni giudiziarie ma unicamente politiche c'è un luogo in cui propriamente si può spiegare ed è il Parlamento: si può benissimo anticipare la sua presenza, lui è prontissimo", ha detto Alfano. 

Sel e il Movimento 5 Stelle hanno depositato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il cui nome è spuntato dalle carte dell’inchiesta della procura di Firenze su appalti e tangenti nelle Grandi Opere che ha portato a quattro arresti e 51 indagati. La conferenza dei capigruppo del Senato ha invece deciso all'unanimità di chiedere al ministro di riferire in Aula sulla vicenda. Alle 15 di oggi Lupi è atteso alla Camera dei Deputati per rispondere al Question Time a cui prenderanno parte anche Alfano e Poletti: tra i temi, ovviamente, anche la questione della corruzione negli appalti pubblici. E' la prima volta che Maurizio Lupi esprimerà direttamente al parlamento la propria posizione su queste vicende che hanno visto il suo nome rimbalzare su tutti i giornali senza che sia stata nemmeno formulata per lui un'ipotesi di reato e senza che il ministro sia indagato. Sulle ipotesi dimissioni è intervenuto nelle scorse ore il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio: "Lupi non è indagato, i fatti non sono tutti a nostra conoscenza. È chiaro che ci sono valutazioni politiche che si faranno ma ci vuole un po’ più di contezza delle carte. Poi c’è una decisione che spetta al singolo e credo che sia in corso una valutazione da parte del ministro". Secondo il presidente del Pd, Matteo Orfini, "è evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti, sono certo che sarà disponibile a farlo, soprattutto nel rapporto con il premier. Ci sono cose che destano inquietudine e preoccupazione. C’è assolutamente la necessità che si chiariscano alcuni aspetti, poi si faranno le valutazioni".