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DIMISSIONI LUPI/ Il testo integrale del discorso alla Camera

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Arriviamo alla mia decisione assunta in piena coscienza e in base ai valori che hanno determinato e guidato il mio impegno politico e all’idea di servizio alle istituzioni che ne consegue.

Ho avuto l’onore di ricoprire un incarico prestigioso, di servire con dignità, la nostra Costituzione dice con disciplina e onore, essendo pronto in ogni momento a rinunciarvi. Ho sempre pensato che la politica non sia un mestiere o una professione ma passione e servizio al bene comune. 

A sole 72 ore dei fatti c’è stata la presa d'atto da parte mia della necessità della scelta che sto compiendo e la mia comunicazione al Presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica di dimettermi, a 72 ore dai fatti, non a 72 giorni.

La mia prima reazione, suggerita da molti che ringrazio, è stata: “non ha fatto nulla, perché devi lasciare proprio in un momento in cui il tuo lavoro sta iniziando a dare i suoi frutti di utilità per la gente, le imprese, i giovani che vengono assunti?”

Ma, con il passare delle ore, la scelta che dovevo fare non poteva che essere paragonata con la ragione per cui ho deciso di fare politica. Siamo uomini politici, ma uomini è il sostantivo, la sostanza, politico è l’aggettivo, e l’uomo agisce sempre per uno scopo e per la politica lo scopo è servire il bene comune. Se questo passo indietro può essere un modo per prendere una nuova rincorsa, per ridare valore alle istituzioni che ho sempre servito, per rafforzare l’azione del nostro governo, per rilanciare il progetto del nostro partito, allora le dimissioni hanno un senso.

Diventando ministro non mi sono dimesso da padre e da marito, né intendo farlo oggi. Per me gli affetti vengono prima di una poltrona, anche se prestigiosa. A voi giovani deputati che urlando fuori dalla realtà e agitando demagogie a brandelli mi avete insultato in questi giorni auguro dal profondo del cuore di non trovarvi mai dentro a bolle mediatiche difficili da scoppiare. Vi auguro di non aver mai qualcuno che con potenza di fuoco entra nella vostra vita di affetti e di intimità, vi auguro di non avere mai nessuno che tiri in ballo la vostra famiglia. Ho molti difetti e molti limiti, ma dopo tanti anni ancora non perdo il sorriso e il buon umore. Ogni esperienza è in grado di arricchirmi e vedo il lato positivo in questa difficile vicenda.

Tante persone che mi hanno dimostrato amicizia, che per me è più importante di qualsiasi cosa perché, sarò un ingenuo, sarò un romantico, sarò fuori moda, sarò un comprimario,  (come qualcuno ha legittimamente scritto), ma io tengo ai rapporti umani e ai rapporti personali più di tutto.

Per stringere amicizia su Facebook basta un tasto, farlo nella vita è più difficile ma è anche più bello e nessuna intercettazione pubblicata e decontestualizzata può togliermi ciò che per me vale più di tutto: dare la propria vita, il proprio impegno, le proprie capacità al servizio della tua comunità. Tommaso Moro diceva, scrivendo alla figlia: “Nulla accade che Dio non voglia, e io sono sicuro che qualunque cosa avvenga, per quanto cattiva appaia, sarà in realtà sempre per il meglio”. Lascio il governo a testa alta guardandovi negli occhi. Continuerò a farlo dai banchi del Parlamento.

Onorevoli colleghi, so che il tempo sarà galantuomo, spero sia altrettanto galantuomo in futuro chi oggi ha speculato sul nulla. Perché oggi il pregiudizio ha vinto sul giudizio

 

Stop. Ogni discorso, come ogni esperienza deve finire con un punto, e io qui lo metto. Lasciatemi solo ringraziare i tanti colleghi, della maggioranza e dell’opposizione, che in questi giorni mi hanno chiesto di andare avanti, e le tante persone che mi hanno inviato messaggi di sostegno e di amicizia. Lasciatemi ringraziare il presidente del Consiglio che in questi giorni in un confronto franco, leale e realistico non mi ha mai chiesto le dimissioni (a dispetto di fantasiosi retroscena di cui spesso viviamo in questo palazzo) ma ha sempre lasciato a me la decisione.

Il valore vero di ogni rapporto umano è la gratitudine. Io ringrazio i colleghi ministri, i colleghi parlamentari, gli amici, le persone che mi hanno sostenuto, tutti voi che mi avete  permesso di fare questa entusiasmante esperienza.

Grazie.

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