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Politica

DOPO LUPI/ Sgarbi: certi pm come Sabelli andrebbero portati davanti al Csm

Rodolfo Sabelli, presidente dell'Anm (Infophoto)Rodolfo Sabelli, presidente dell'Anm (Infophoto)

Lupi non ha chiesto di assumere suo figlio, ma soltanto di ascoltarlo per dei consigli. E lo stesso orologio regalato non andava automaticamente restituito dal figlio solo perché il padre era un ministro: se adottiamo questo metro, nessuno ne esce innocente. Lupi insomma ha delle argomentazioni a sua discolpa, e quindi dimettendosi si è comportato con onore, uscendone molto meglio della Cancellieri, che è finora il caso più simile a quello di Lupi, perché non c’erano reati ma una situazione eticamente poco chiara. Per il resto, Ercole Incalza è un super-manager con un potere molto consolidato, e dimostra che l’apparato burocratico in Italia è un vero problema per lo Stato. Il ministero delle Infrastrutture peraltro è uno dei più ricchi in Italia, e per questi motivi è stato più difficile perdonare aspetti veniali come il Rolex.

 

Che rischi corre a questo punto il governo Renzi?

Alfano non toglierà certo il suo sostegno al governo. Ma se dovesse verificarsi uno scenario di questo tipo, a quel punto sarà Berlusconi a dare a Renzi i voti che gli servono per continuare ad avere la maggioranza. Il premier quindi non corre nessun rischio.

 

Può già contare sul soccorso di Berlusconi?

Sì. Ma siccome lo sa anche Alfano, il quale in questo momento si trova stretto tra due fuochi, il ministro dell’Interno non uscirà dalla maggioranza per evitare di vedere Berlusconi che prende il suo posto.

 

Berlusconi non si è legato al dito la vicenda di Mattarella?

Berlusconi se la lega al dito un giorno e se la slega il giorno dopo. Anche se continua a dire che non sosterrà mai più il governo Renzi, se appena ci fosse bisogno di lui lo voterebbe subito.

 

Il Pd è pronto ad accettare di essere “salvato” da Berlusconi?

Se ha accettato Alfano, il Pd accetterà anche Berlusconi. Ma il dato di fatto è che a Renzi sta molto più simpatico Berlusconi di Alfano. Il premier non riesce a capacitarsi che il leader di Forza Italia gli abbia voltato le spalle, in fondo Renzi gli vuole bene anche se non può dirlo apertamente.

 

(Pietro Vernizzi)

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