BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DOPO LUPI/ Sgarbi: certi pm come Sabelli andrebbero portati davanti al Csm

Pubblicazione:sabato 21 marzo 2015

Rodolfo Sabelli, presidente dell'Anm (Infophoto) Rodolfo Sabelli, presidente dell'Anm (Infophoto)

“Alfano non farà cadere Renzi, perché sa benissimo che se ci provasse i suoi voti sarebbero subito rimpiazzati da quelli di Berlusconi”. Lo afferma Vittorio Sgarbi, critico d’arte, ex sottosegretario ai Beni culturali e deputato per quattro legislature. Ieri il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Maurizio Lupi, si è dimesso ribadendo: “Me ne vado a testa alta. Non chiedo garantismo perché dai pm non c’è nessuna accusa. Il lavoro fatto in 22 mesi non può essere cancellato in tre giorni”.

 

Sgarbi, cominciamo da Sabelli, che martedì scorso ha attaccato il governo. E’ in atto un conflitto Renzi-pm per la legge sulla responsabilità civile dei magistrati?

Certi magistrati come Sabelli andrebbero portati davanti al Csm. Ricordiamoci che un uomo come Vittorio Emanuele di Savoia è stato tenuto agli arresti domiciliari per quattro mesi, e poi assolto da tutte le accuse. L’inchiesta era stata inventata da Henry Woodcock interrogando Flavia Vento e Totti su una vicenda di prostituzione che non esisteva. Per questa vicenda Vittorio Emanuele è stato risarcito con 40mila euro, che abbiamo pagato noi italiani. Questo episodio documenta che la legge sulla responsabilità civile dei magistrati era una necessità.

 

Come esce il governo dal caso Lupi?

Il caso Lupi rafforza l’esecutivo, perché mostra che “la moglie di Cesare deve essere senza macchia e senza sospetto”, come disse l’imperatore dopo avere ripudiato sua moglie. Lupi si dimette senza essere indagato. Di fronte ai sospetti dei giornali il presidente del Consiglio ha mostrato di non avere nessuna forma di indulgenza, e questo dal suo punto di vista è un ritorno d’immagine positivo.

 

E Lupi come ne esce?

Le intercettazioni sono entrate molto nel dettaglio della vicenda, mostrandoci l’ex ministro mentre fa quello che ogni padre vorrebbe fare. Intanto, Renzi ha nel governo quattro sottosegretari indagati cui non ha chiesto di dimettersi. Da questo punto di vista la contraddizione è del premier.

 

Perché Renzi non ha difeso Lupi?

In questa vicenda c’è un peccato originale: Lupi fa parte di una compagine che ha una funzione ricattatoria. La maggioranza ha bisogno dei voti di Ncd, che però al momento della formazione del governo Renzi non ha soltanto chiesto tre ministri ma ha preteso di avere gli stessi posti che aveva nel governo Letta. Questo è stato un atteggiamento insopportabile, perché si è trattato di un condizionamento grave dell’autonomia delle decisioni del presidente del Consiglio.

 

E adesso?

A Lupi va reso l’onore delle armi, ma è inaccettabile che Alfano abbia detto: “Voglio gli stessi posti che avevo nel governo precedente”. E’ stato questo il motivo per cui Renzi si è mostrato così poco propenso a difendere Lupi.

 

Che cosa ne pensa di quanto emerge dalle intercettazioni?


  PAG. SUCC. >