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SCENARIO/ Salvini (e l'Italicum) preparano un Renzi-bis

Il Il "programma" di Matteo Renzi (Infophoto)

Resta il fatto che in prima lettura la minoranza Pd ha votato a favore di entrambe le leggi… Se cambia opinione è un problema suo, io credo che comunque in Parlamento si troveranno i voti necessari anche senza Bersani.

Grazie al soccorso di Berlusconi?
Il dato politico fondamentale è che abbiamo di fronte un Parlamento con un leader forte e senza più partiti, o con pezzi di partiti che oscillano senza riferimento. Ci sono decine e decine di parlamentari liberi da vincoli, su posizioni magari diverse ma tutti quanti uniti dalla preoccupazione che non si sciolgano le camere.

Secondo lei quando i bersaniani accusano Renzi di volere un Parlamento di nominati, hanno ragione o hanno torto?
Hanno torto. La riforma di Renzi ha il vantaggio della semplicità e lui lo sa bene. Che cosa significa nominati? Se votiamo con l'Italicum avremo sulla scheda 5 o 6 nomi, se io reputo che Caio sia un criminale o un idiota, do il mio voto a qualcun altro, se voto la lista in cui stanno Caio e Tizio, vuol dire che scelgo un capolista… Non sarà un Parlamento di nominati più di quanto lo fosse con il Mattarellum, perché i collegi uninominali chi li decideva? Le segreterie dei partiti.

Anche Forza Italia è un partito ormai decomposto. Quale futuro vede per Berlusconi e i suoi?
Da convinto bipolarista, penso che una forza di centrodestra ci debba essere, strutturata e paragonabile al Pd, però mi rendo conto che il tramonto di Berlusconi, che ha inventato il centrodestra italiano, porti turbolenza, instabilità… Non so come andrà a finire, posso sperare che venga fuori un soggetto più spendibile di Salvini.

Ovvio che non le piaccia.
Il punto è un altro. Pur essendo io un uomo di sinistra, vorrei che ci fosse una destra capace di vincere, ma sono convinto che Salvini non vincerà mai le elezioni.

Gli spieghi perché.
Salvini è tutto meno che stupido, sa bene che un programma lepenista non può incrementare consensi oltre un certo limite. Può portare la Lega dal 5 al 15 per cento, forse al 20 perché Grillo è un serbatoio di voti abbandonati a se stessi, ma con il maggioritario tra una forza del 20 e una del 5 per cento non c'è differenza, salvo che la prima ottiene più deputati e più soldi pubblici. Le elezioni si vincono al centro, Renzi lo sa e fa vincere la sinistra proprio perché ha capito cosa vuole quella fetta di elettorato.

Nulla a che vedere con il consenso delle formazioni centriste?
No, assolutamente nulla. Il centro è dato dalla maggioranza degli italiani che non hanno una particolare opzione politica ma scelgono di volta in volta l'opzione più ragionevole.

Berlusconi cosa farà?