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SCENARIO/ Regionali, le "prove" anti-Italicum di Bersani e Berlusconi

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Dopotutto, si parlerebbe di un voto in autunno. Anzi, la giustificazione c'è ed è perfetta: elezioni per rafforzare il governo.

Ma perché Berlusconi ha regalato la vittoria a Renzi in questo modo?
Berlusconi ha fatto un passo falso e n'è accorto un minuto dopo averlo fatto. Pensava di essere l'unico politico candidato ad avere dalla sua il 51 per cento degli italiani, la fiducia che aveva riposto nell'Italicum era dettata da questo. Ha sempre ritenuto irrealistico pensare che l'operazione potesse riuscire a un altro. Ma il suo sogno oggi ha la pelle di Matteo Renzi.

Berlusconi ha il problema di Fitto, Salvini quello di Tosi. Che non si sa quanto possa togliere al candidato Zaia.
Dal punto di vista pratico la vicenda Tosi è ormai chiusa. E' vero, ora si tratta di vedere quanto la gente lo segue o no. Chi sta con lui ha però un problema politico: deve difendere un accordo con chi  se n'è andato dal partito per l'articolo 36 dello statuto… Non è il massimo, è un po' difficile da trasformare in un tema da campagna elettorale. 

Qual è stato l'errore di Tosi?
Invece di giocare una battaglia sulla linea politica, che avrebbe richiesto coraggio e avuto il rischio dell'impopolarità, l'ha giocata su un tema che non si sa quanto interessi davvero gli elettori veneti. 

Ma una Lega stile Le Pen come quella di Salvini riuscirà a erodere il voto moderato?
I temi non sono esattamente quelli dei moderati, è vero, tranne l'immigrazione però, che è sentito trasversalmente e al momento è molto forte. Quando l'immigrazione esplode a Roma, o in Sicilia, che sono terre storicamente aperte e abituate ad accogliere, vuol dire che la gente, almeno in parte, vede il problema con altri occhi. E il silenzio del Pd su questo punto può senz'altro regalare a Salvini un po' di consenso in più.

E Fitto? Romperà con Berlusconi, presentando liste sue?
Se in Campania presentasse una sua lista, farebbe certamente perdere Caldoro, ma la vittoria durerebbe un giorno perché poi si taglierebbe fuori. Finora ha cercato di fare il Renzi dentro Forza Italia, senza però avere la determinazione e la cattiveria sufficiente, ma la strada è quella: perdere le partite ma rimanere dentro rafforzandosi. Nessuna leadership nasce in accordo col re e questo Fitto l'ha capito.

A destra la mappa delle alleanze è complicatissima: sembrava cosa fatto in Veneto tra Lega e FI, ma Salvini fino all'altro giorno negava di aver visto Berlusconi; la rinuncia a presentare liste di disturbo in Campania e Puglia, l'accordo in Toscana ancora da chiudere, l'attendismo di Ncd… Perché?
La partita è "doppia", come dicevo. Si cerca un accordo politico anti-Renzi sull'Italicum, in attesa di trovarlo si tentano accordi tattici sulle Regioni. Poiché oggi i partiti sono evaporati, ciò che dà forza ai partiti è il governo locale. Ovvero: proviamo di dare del filo da torcere a Renzi dove possiamo.

(Federico Ferraù) 



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