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CAOS LEGA NORD/ Salvini blinda Zaia ma si ritrova la "mina" Tosi

Flavio Tosi (Infophoto) Flavio Tosi (Infophoto)

Per la Lega nord è vietato perdere, tanto è vero che si arriverà anche a un accordo con Forza Italia. Berlusconi da parte sua vuole fortemente l’alleanza con la Lega in Veneto, e per questo motivo accetterà l’esclusione di Ncd. Sia la Lega sia Forza Italia hanno disperatamente bisogno di tenere in mano almeno una Regione, e l’unica dove realisticamente il centrodestra può vincere è il Veneto, anche perché Zaia è un ottimo candidato.

 

Che cosa cambierà di qui a un mese, quando ci sarà la presentazione delle liste?

Ci sarà una tregua elettorale e i veri conti si faranno dopo, anche dentro la Lega. Salvini ieri ha detto che il congresso straordinario che avrebbe dovuto modificare lo statuto della Lega è stato rinviato a dopo le Regionali.

 

Dopo le Regionali che cosa accadrà?

Il risultato delle Regionali sarà decisivo. Se Zaia dovesse perdere, Salvini sarebbe molto indebolito e Tosi gliene chiederebbe conto.

 

Alla lunga il progetto di Tosi potrebbe risultare vincente?

Questo non lo escludo: saranno i risultati elettorali di maggio a essere decisivi anche su questo. Se la Lega nord dovesse vincere in Veneto e superare il 10% anche in Umbria, Marche e Toscana, avrebbe vinto la linea di Salvini senza se e senza ma. Se invece di qui a due mesi dovessero cambiare le condizioni politiche e la Lega perdesse consensi, è chiaro che a quel punto il progetto di Tosi tornerebbe in campo.

 

Quale futuro fa presagire la manifestazione di sabato a Roma?

La manifestazione è stata un notevole successo di partecipazione. Il rovescio della medaglia è che si trattava di una piazza molto variegata e raccogliticcia. Non sarà facile trasformare in voti veri uno schieramento di forze così variopinto, compresa l’estrema destra di Casa Pound che sabato era in piazza del Popolo insieme alla Lega.

 

(Pietro Vernizzi)

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