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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Renzi usa l'Italicum (e Landini) per liberarsi di Bersani e co.

Renzi spiega l'Italicum (Infophoto)Renzi spiega l'Italicum (Infophoto)

In caso contrario, il testo dovrebbe ritornare al Senato, dove i numeri dei gruppi parlamentari non sono così schiaccianti a favore della linea del governo, e difficilmente il soccorso azzurro di Forza Italia potrebbe compensare la trentina di voti che potrebbe venire a mancare fra le fila dei senatori dem. Il rischio di un nuovo Vietnam a Palazzo Madama è precisamente quello che Renzi intende evitare.

Le parole di Maria Elena Boschi sono nettissime: intenzione dell'esecutivo è andare avanti sulla strada del cambiamento, visto anche che qualche numero — timidamente — comincia a fare intravedere un miglioramento delle prospettive dell'economia.

Dopo la direzione, dunque, la palla tornerà nel campo della minoranza dem. Il voto verrà considerato vincolante, e quindi chi si schiererà contro l'Italicum si metterà in rotta di collisione con il partito. Altri traccheggiamenti sarebbero incomprensibili all'esterno, come dimostra l'aut aut di Vendola, secondo cui sta finendo il tempo della credibilità di una battaglia interna al Pd. Dal leader di Sel viene chiaro l'invito ad abbracciare la causa della "coalizione sociale" che il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha portato in piazza a sabato scorso a Roma. Per l'opposizione democratica è però davvero duro da digerire quel giudizio scandito dal palco di Piazza del Popolo, quello di un Renzi peggiore persino di Berlusconi. Equivale ad ammettere di aver consegnato la "ditta" nelle mani di un usurpatore destrorso, che ha però vinto nettamente le primarie, il congresso e le elezioni europee.

In linea del tutto teorica lo spazio a sinistra del Pd sta crescendo. Manca però ancora un catalizzatore che ne faccia un fatto politico nuovo, e lo stesso Landini si è rifiutato — almeno sino a oggi — di recitare quel ruolo. Nel frattempo, per chi si oppone al premier-segretario dal di dentro del corpaccione della "balena rosa" lo spazio si restringe sempre più. Ad attendere un Godot che restituisca piena agibilità politica alle istanze della sinistra interna si rischia però di essere spazzati via, oppure marginalizzati. Che in politica è poi la stessa cosa.

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