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LEGA vs LEGA/ Covre: se Bossi recupera Tosi fa un capolavoro

Umberto Bossi (Infophoto) Umberto Bossi (Infophoto)

Il sottoscritto non è mai stato secessionista, neppure quando "andava di moda". Mai secessionista né padano. Slogan e progetti inconcludenti. Ora posso dire: avevo ragione io. Essere federalista basta e avanza.

Luca Zaia?
Il miglior governatore che il Veneto oggi può — e deve — permettersi. Lo dico a ragion veduta e provata, dopo cinque anni di ottimo governo.

Come si spiega la sua rivalità con Tosi? E' solo perché sono due galli in un pollaio o c'è dell'altro?
La sua rivalità con Tosi può essere ripartita equamente al 50 per cento. Alla fine salvo e voto Zaia perché non ha mai preteso di fare o dettare scelte nel partito della Lega; Zaia ha fatto il governatore, punto. Tosi da segretario della Liga non ha saputo ricucire il movimento in Veneto; ha diviso i suoi dagli altri. Errore imperdonabile per un segretario di partito. Non andrà da nessuna parte fuori dalla Lega, lo dice la nostra storia.

Tosi reclamava federalismo, chiedeva che le alleanze fossero i veneti a deciderle. Lo dice anche il vostro statuto.
L'articolo 36? Un pretesto grande per un rottura inspiegabile al buon senso. Alla gente non importa nulla degli statuti in genere, di quelli dei partiti poi… Ma mi faccia un piacere, direbbe il grande Totò!

Quanti voti toglierà Tosi a Zaia?
Sempre troppi, anche se saranno pochi. Perché è una rottura inutile, dannosa, che la gente di centro destra, non solo della Lega, non capisce, non vuol capire e ha ragione. Tosi non avrà futuro politico, a mio avviso. In Italia manca il lavoro, non certo i partiti. Son già troppi, e molti inutili.

Che scenario vede?
Non vedo scenari, non ho la sfera di cristallo e tutto va così in fretta che è difficile orientarsi e capire.

(Federico Ferraù)


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