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SCISSIONE PD?/ Fassina: Renzi sta facendo di tutto per "farci fuori"

Stefano Fassina (Infophoto) Stefano Fassina (Infophoto)

Il capogruppo Roberto Speranza, che è persona seria e che ha sempre svolto il suo ruolo con estrema responsabilità, ha posto l’esigenza politica di non considerare chiusa la discussione. Dopo di che si è messa ai voti la relazione del segretario, in cui si afferma l’opposto e cioè che la discussione è chiusa: temo quindi che non ci sia la volontà di discutere.

 

Ma non è che Renzi sta andando al muro contro muro perché vi vuole cacciare?

Renzi sta spostando il Pd verso gli interessi più forti, ed è quello il suo vero obiettivo. In questo contesto la minoranza Pd può essere un fattore di “inquinamento” per la ricollocazione del partito. Posizioni come quelle espresse da noi sono poco funzionali al progetto del segretario, e quindi da parte sua c’è un’indisponibilità a mediare e la volontà di creare una pressione per rendere sempre più difficile la nostra presenza nel Pd.

 

Durante il suo intervento in Direzione, lei ha detto: “Le preferenze non mi piacciono, vorrei avere solo collegi uninominali”. Ma i capilista bloccati in fondo non sono come i collegi uninominali?

Sì, ma il problema è che si tratta di “collegi uninominali” molto ampi con una difficoltà di rapporto tra eletto ed elettore. La mia proposta è che ci sia un significativo aumento del numero dei collegi in modo da ridurne le dimensioni e da avere così una riconoscibilità piena del rapporto tra eletto ed elettore.

 

La minoranza del Pd è unita o divisa a sua volta in correnti?

La minoranza non va intesa secondo il percorso congressuale che abbiamo chiuso 15 mesi fa. La minoranza si definisce nelle posizioni che sono assunte su punti rilevanti per la vita parlamentare di ogni giorno. Ieri certamente è emersa una minoranza più ampia di quella che si è manifestata sulla delega lavoro.

 

Lei ha preso parte alla manifestazione di Landini a Roma. Erano le prove generali di un nuovo soggetto politico?

No, non era la manifestazione per avviare un soggetto politico. Quella di Roma è stata una manifestazione sindacale e la stragrande maggioranza di quelli che erano in piazza erano lavoratori iscritti alla Fiom, disoccupati e precari. Il tentativo di ricondurre la manifestazione alla fase germinale di un partito è il tentativo di nascondere il fatto che il Pd oggi non è in grado di rappresentare le domande che vengono da una parte rilevante del mondo del lavoro.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
31/03/2015 - commento (francesco taddei)

far fuori la sinistra pd? magari! si realizzerebbe un sogno. se poi facesse fuori anche silvio sarebbe un miracolo. gente di fede preghiamo insieme.