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SCENARIO/ Renzi-Grillo, un'intesa che piace (solo) a Mattarella

Pubblicazione:giovedì 5 marzo 2015

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Sì. Non è un caso che tutto incominci con l’elezione di Mattarella. Grillo ha cercato un rapporto con il nuovo presidente fin dall’inizio, dopo avere molto esagerato nella polemica contro Napolitano. L’elezione di un nuovo presidente ha creato una situazione diversa, e la sensibilità di Mattarella nei confronti della riforma Rai e del reddito di cittadinanza offre una prospettiva interessante.

 

Quanto influisce l’assenza di un partito dei moderati del centrodestra?

Questa è proprio la strategia di Renzi. La sua forza consiste nel fatto che non si muove nel perimetro della vecchia sinistra ma a tutto campo. Il premier pesca voti nell’elettorato di Berlusconi e di Grillo. Renzi fondamentalmente è un centrista, il che non significa un democristiano, sa che c’è questo grande serbatoio dei voti berlusconiani che si sta svuotando, pensa di logorare Grillo e di recuperare voti dappertutto.

 

Renzi non è un democristiano, ma il Pd è la nuova Dc?

No, esiste una profonda differenza nei toni e nel linguaggio. Renzi è un innovatore, un uomo di rottura, non ha nulla di democristiano. Noi abbiamo sempre l’abitudine di cercare di collocare i nuovi fenomeni nel passato. La Dc però era un partito che nasceva in funzione anticomunista, e non la si può capire fuori dal contesto dell’Italia del dopoguerra i cui capisaldi erano Pci, Stati Uniti e Vaticano. Non a caso quando quell’assetto è cambiato è crollata anche la Dc. Il Pd è un’altra cosa, ed è molto legato alla leadership di Renzi.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
05/03/2015 - a proposito del M5s (Italo Amitrano)

Attenzione : il grillismo e il renzismo sono un "remake", aggiornato ai nostri tempi, dell'insurrezione sessantottina. Le logge sono il vivaio in cui si allevano i giovani che devono diventare futuri occupanti dei posti strategici di comando. I vecchi "fratelli" , alle soglie dell'ultima dimora, diventano inaffidabili perché, sovente, la loro fede laicista può vacillare e quindi si rende necessario sostiturli con energie e ambizioni forti. Il reddito di cittadinanza è l'esca che deve attrarre come attraeva - dal '68 in poi - il titolo di studio guadagnato senza fatica. Per il resto (lotta alla corruzione,ai privilegi, agli sprechi etc.. etc..) sono slogan già sentiti.