BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BEPPE GRILLO+PD/ Folli: Renzi ha scelto ancora Berlusconi

Pubblicazione:venerdì 6 marzo 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

No perché nell’orizzonte di Renzi non vedo assolutamente la possibilità di un accordo con Grillo. Il premier non ha alcun interesse politico ad aprire un forno con l’M5S, ma francamente non ce l’ha neanche Grillo. Un conto è la tattica politica, un altro è fare un accordo di maggioranza. Può capitare che in parlamento ci sia una convergenza su alcuni temi, ma qui stiamo parlando di un livello superiore.

 

L’impeto riformatore di Renzi sta subendo una battuta d’arresto?

Negli ultimi giorni ha avuto degli intoppi importanti, anche perché il decreto sulla Rai era fatto male. Per quanto riguarda la scuola c’erano degli aspetti anche economici che andavano rivisti, soprattutto sui profili dei precari da assumere. Ora il governo riscriverà la norma e userà un canale privilegiato per fare in modo che questi precari siano assunti a fine settembre. Non mi stupirebbe se Renzi alla fine utilizzasse il decreto limitatamente all’assunzione dei precari stessi.

 

La carica propulsiva di Renzi è legata all’utilizzo dei decreti?

No. Il punto è che via via che ci si inoltra sulla strada delle riforme il momento mediatico finisce e incominciano i problemi. Ciò non riguarda l’uso dei decreti ma il fatto che si tratta di materie complesse. Anche la questione della scuola è complicata, e lo stesso vale per pubblica amministrazione e i problemi legati alla giustizia, come corruzione e prescrizione. Sono tutti temi che esigono grande capacità di governo, di ascolto, di dialogo e di sintesi. Non mi stupisce che ci siano delle difficoltà oggettive, è molto più facile riformare Senato e legge elettorale. E’ per questo che si ha l’impressione che il processo riformatore ora stia subendo una battuta d’arresto.

 

Perché Renzi ha attaccato la Boldrini, dicendo che “è uscita dal suo perimetro d’intervento istituzionale”?

Perché pensa che la Boldrini si voglia costruire uno spazio politico a sinistra e vede questo fatto con preoccupazione. Renzi vuole che la sinistra sia solo una corrente dentro al Pd, ma che non crei un punto di aggregazione politica forte con posizioni come quelle di Landini. Il premier teme che ci sia la volontà di creare un soggetto politico a sinistra che faccia da collettore di quel mondo. Il segretario preferisce trovare il modo di andare d’accordo con la minoranza del Pd, garantendo loro una presenza in Parlamento. Se poi a sinistra della minoranza nasce un nuovo soggetto politico, questo per Renzi sarebbe un problema non indifferente.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.