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BEPPE GRILLO+PD/ Folli: Renzi ha scelto ancora Berlusconi

Pubblicazione:venerdì 6 marzo 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

“Né a Renzi né a Grillo conviene un accordo politico di ampio respiro. Pd e M5S possono dialogare su singoli temi, ma l’obiettivo numero uno del premier è riaprire il canale del dialogo con Berlusconi”. Lo afferma Stefano Folli, editorialista di Repubblica, dopo le aperture di Grillo accolte in modo favorevole soprattutto da parte della minoranza Pd. Anche se in un’intervista a L’Espresso il presidente del Consiglio ha spiegato che “Berlusconi è il capo del principale partito dell’opposizione, dato che Grillo si tiene fuori da tutto, si marginalizza da solo”.

 

Come vede le prove d’intesa Grillo-Pd?

Finora sono mosse che hanno soprattutto un risvolto elettorale. Grillo è in grosse difficoltà, ha bisogno di riproporre un’immagine nuova anche in vista delle elezioni regionali, e quindi è un suo interesse dimostrare che attraverso delle aperture può ottenere dei risultati. Grillo può avanzare delle ipotesi di collaborazione, e se queste non saranno accolte da Renzi, l’M5S può avere una leva elettorale. D’altra parte non vedo come si possa immaginare di coinvolgere Grillo in una sorta di maggioranza di governo.

 

Il dialogo è possibile almeno sul tema della Rai?

Ciò che conta è che si arrivi a una Rai che sia realmente separata da una gestione lottizzata. L’obiettivo è nobile, poi bisogna vedere in concreto che cosa questo significhi. E’ un terreno su cui si può discutere, ma l’obiettivo deve essere chiaro: studiare un regolamento tale per cui non ci sia un unico partito o un unico potere politico che elimina gli altri, per essere poi il solo a controllare la tv pubblica. Occorre che ci sia effettivamente un’“intercapedine” tra politica e Rai.

 

Si potrebbe trovare un’intesa sul reddito di cittadinanza?

Se questo è possibile economicamente e se c’è una volontà politica staremo a vedere. Per farlo però non è necessario rivolgersi a Grillo. La mia impressione è che Grillo voglia qualcosa di più esteso, e non soltanto una misura “in formato ridotto”. Il leader dell’M5S vuole uno strumento di efficace propaganda politica. E’ una cosa un po’ diversa da una semplice misura di solidarietà.

 

Per Renzi, Berlusconi è ancora l’interlocutore privilegiato mentre “Grillo si tiene fuori da tutto, si marginalizza da solo”. Come si spiega questa affermazione?

Renzi non ha nessun interesse a valorizzare questa uscita di Grillo. I rischi sono enormi e la trappola può essere pericolosa, e infatti il leader del Pd è stato sempre molto cauto su questo punto. Il premier punta a riaprire un canale di dialogo con Berlusconi, tutto quello che gli attraversa la strada e lo porta in una direzione diversa non è nei suoi interessi.

 

Il vero rischio è legato a una possibile triangolazione tra Grillo e minoranza Pd?


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