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TOSI vs. SALVINI/ L'ex Pagliarini: scontro stupido, con Bossi non sarebbe mai successo

Pubblicazione:sabato 7 marzo 2015

Matteo Salvini (Infophoto) Matteo Salvini (Infophoto)

Mai. E con Bossi prima della malattia non sarebbe potuto accadere nel modo più assoluto.

 

Salvini è più debole di Bossi?

A me Salvini non sembra debole. E’ decisamente bravo in televisione, e siccome le elezioni le vinci così è bravissimo punto e basta.

 

Questo conflitto interno sta facendo perdere consensi alla Lega nord?

No. In Veneto ci saranno sicuramente delle ripercussioni perché Tosi è potente, anche perché è presente da 25 anni. Ma nelle altre regioni per gli elettori conta solo quello che Salvini dice in tv. Il caso Tosi da questo punto di vista non conta nulla.

 

A Tosi non va giù la vicinanza tra Salvini e la Le Pen?

No, la Le Pen non c’entra nulla. Salvini dice delle cose ragionevoli e anche abbastanza banali, ma che tutti sentono come logiche. Per esempio quando parla di abolire l’eccesso di legittima difesa e del problema dei clandestini. E con la flat tax poi raccoglie tantissimi voti. Tra Tosi e Salvini non vedo differenze di pensiero, ma soltanto di gestione del partito e dei voti.

 

Resta il fatto che ora si litiga anche nell’unico partito in cui finora non si era mai litigato…

Evidentemente è così. Spero che Tosi e Salvini facciano pace, anche perché questa querelle non ha nessun senso.

 

Possibile che un politico navigato come Tosi faccia una scelta apparentemente così azzardata?

Francamente, con tutta la buona volontà le ragioni di Tosi non riesco a capirle. Se lo scontro riguardasse il fatto che uno dei due vuole cambiare la Costituzione per rendere l’Italia come la Svizzera, gli darei pienamente ragione. Ma in questo caso mi sembra che stiano litigando per delle stupidaggini.

 

Che cosa ne pensa del commissariamento della Liga Veneta?

La Liga Veneta non è stata commissariata. Semplicemente è stato chiesto a Giampaolo Dozzo di cercare di fare pace e di rimettere d’accordo Tosi e Zaia. La Liga Veneta c’è, si riunisce e fa quello che vuole. Il punto è un altro…

 

Quale?

Se Zaia è il candidato come governatore, deve essere lui a scegliere i nomi che vanno nelle varie liste. Anche perché se dovesse vincere, sarebbe lui a comandare, fare la giunta e affrontare i voti in consiglio regionale. La logica quindi è che sia lui a scegliere. Se poi non si riesce comunque a raggiungere un accordo, si faccia un referendum online tra i militanti.

 

(Pietro Vernizzi)



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