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Politica

TOSI vs. SALVINI/ L'ex Pagliarini: scontro stupido, con Bossi non sarebbe mai successo

Per GIANCARLO PAGLIARINI, in Veneto ci saranno sicuramente delle ripercussioni perché Tosi è potente, ma nelle altre regioni per gli elettori conta solo quello che Salvini dice in tv

Matteo Salvini (Infophoto)Matteo Salvini (Infophoto)

“Ho sempre sostenuto la candidatura di Zaia. L’ho fatto anche lunedì scorso, salvo poi essere commissariato. Io a fare il segretario della Liga Veneta commissariata non ci resto”. Sono le parole del sindaco di Verona, Flavio Tosi, intervistato da Radio 24. Il segretario della Liga Veneta, riferendosi a Matteo Salvini e Luca Zaia, ha aggiunto: “Se loro portano avanti questa frattura, allora ognuno può fare quel che vuole. Posso rimanere sindaco, ritirarmi in seminario o anche candidarmi a governatore”. Ne abbiamo parlato con Giancarlo Pagliarini, ministro al Bilancio del primo governo Berlusconi e leghista della prima ora, fuoriuscito dal Carroccio nel 2007.

Qual è la posta in gioco dello scontro Tosi-Salvini?

I due non vanno d’accordo perché Tosi pensava che sarebbe diventato il numero uno, mentre Salvini si è preso tutta la torta. Le Regionali in Veneto mi sembrano essere più una scusa.

E’ una vendetta personale di Tosi?

Non è tanto una vendetta, quanto una questione di rivalità personale. Visto dall’esterno questo scontro però è incomprensibile. Zaia è il candidato, Tosi vuole fare delle liste sue, Salvini dice di no. Mi sembra un pretesto ridicolo per uno scontro così grave.

Per Luigi Moncalvo, ex direttore della Padania, dietro a Tosi ci sarebbe Berlusconi in quanto ha paura del protagonismo di Salvini. Lei che cosa ne pensa?

E’ un’ipotesi che non mi convince, anche perché Salvini non lo ferma più nessuno e Berlusconi ormai ha una certa età. Dovrebbe essere contento se c’è qualcuno che prende in mano le redini del centrodestra.

Lo vada a spiegare a Berlusconi che ormai ha una certa età…

Berlusconi faccia quello che crede. Però è un peccato perché ormai la Lega nord sta superando il 20%, sia che Tosi resti sia che vada via, anche se è diventato un partito come gli altri, il cui unico obiettivo è raccogliere voti. Il Carroccio però era morto e Salvini lo ha risuscitato: da questo punto di vista è stato molto bravo.

A questo punto Zaia potrebbe anche perdere?

Se Tosi si presenta per lui diventa dura. Ma la mia previsione è che Zaia vincerà comunque. Se poi Tosi rientra nei ranghi la Lega in Veneto stravince.

Con Bossi sarebbe stato pensabile un caso Tosi?